Le forze elementari, come l’acqua e i fluidi corporei, ricorrono come presenze materiali, usate come agenti che agiscono sui corpi e allo stesso tempo coinvolgono il pubblico che le osserva. Mescolati o messi in contrasto con la presenza umana e permeati di strati di significato immanente, gli oggetti sono considerati dall’artista come entità cariche e risonanti, agendo come superfici di proiezione con la capacità di offrire attrito o resistenza, oppure di operare trasformativamente.
Le opere di Holzinger sono state insignite del premio Nestroy (TANZ, 2020) e del premio Faust (Ophelia ha talento, 2023) e sono state selezionate per quattro volte consecutive dal Theatertreffen di Berlino (TANZ, Ophelia ha talento, SANTA, Un anno senza estate). Oltre alle sue produzioni teatrali, Holzinger crea gli Études, una serie in corso di performance site-specific e uniche nello spazio pubblico, presentate in collaborazione con Schinkel Pavillon Berlin, Bergen Kunsthall, il festival Berlin Atonal e Wiener Festwochen, tra gli altri. Dal 2021 è artista associata presso la Volksbühne am Rosa-Luxemburg-Platz di Berlino. Nel 2026 rappresenterà l’Austria alla 61ª edizione della Biennale Arte di Venezia.
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