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Il duo artistico Claire Fontaine affascina con la mostra
"We are all whatever singularities".

L'esperienza per gli ospiti continua con l'itinerario Sicilian Matriarchy,
per scoprire l'isola con lo sguardo irriverente e spassoso delle matriarche.

Claire Fontaine, duo di artisti concettuale e femminista, noto tra l'altro per aver dato il titolo alla biennale di Venezia 2024, "Foreigners everywhere", presenta per Villa Igiea "We are all whatever singularities".
La mostra, disponibile negli spazi comuni dell'Hotel, prende il suo titolo da un concetto usato da Giorgio Agamben, quello della singolarità, che definisce ciascuno di noi in quanto essere potenziale, capace sia di bene che di male. Claire Fontaine, che usa le sue opere per provocare nel pubblico una riflessione sul nostro presente condiviso, espone qui tre serigrafie - identiche a quelle originali di Warhol - che ritraggono Marilyn Monroe in diversi colori, obliterandole con delle frasi dipinte che descrivono ciò che siamo o stiamo per diventare: singolarità qualunque, artisti ready-made o esseri connessi gli uni con gli altri tramite una rete digitale che ci unisce separandoci. Chiudono il percorso espositivo un brickbat e una fontana luminosa.

Dal 7 marzo al 10 maggio 2026, l'esibizione conferma il ruolo culturale attivo di Villa Igiea, che diventa palcoscenico in cui arte contemporanea, attenzione al tema del femminile e ospitalità d'eccellenza vanno in scena insieme.

Inoltre, per gli ospiti si conferma la possibilità di esplorare Palermo attraverso una miscellanea di incontri esclusivi, tutti al femminile, tra architetture e storie affascinanti.
L'itinerario Sicilian Matriarchy, ideato e firmato da Rocco Forte Hotels, è liberamente ispirato alla figura di Donna Franca Florio - il cui carisma ed eleganza indiscussi influenzarono lo stile di un'epoca.
La proposta si irradia con quattro opportunità di scoperta:

  • La prima tappa conduce all'atelier di Claire Fontaine, nel cuore del centro storico di Palermo. L'incontro con gli artisti è l'occasione unica per un racconto intimo e informale sul tema del contemporaneo e per conoscere la visione di una femminista d'eccezione su Palermo, città in cui è approdata in cerca di bellezza e autenticità.  
  • La seconda tappa è la Fondazione Federico II, dove gli ospiti scopriranno il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina, con la chiave di lettura delle quattro Costanza, regine le cui storie ispirarono persino Dante.
  • Terza tappa presso un atelier che raccoglie l'antica arte siciliana del ricamo e crea pezzi di alta maestria artigianale attraverso un modello produttivo sostenibile. Il racconto qui è affidato alla sua founder, Carolina Guthman, una matriarca siciliana d'adozione dei giorni nostri.
  • Nella quarta esperienza si cambia scenario con l'ascolto di un esclusivo concerto di musica da camera in uno splendido Palazzo in Stile Liberty. Grazie alle quattro giovani artiste, che qui hanno fondato un'accademia di belle arti internazionale, ancora oggi si respira la vivacità e gioia di vivere tipiche della Belle Epoque. 
 
 

SICILIAN MATRIARCHY | L'itinerario, personalizzabile includendo da una a quattro esperienze, è disponibile in esclusiva per gli ospiti di Villa Igiea. Per prenotazioni: Concierge Villa Igiea

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Claire Fontaine | Claire Fontaine è un collettivo artistico e femminista fondato da Fulvia Carnevale e James Thornhill a Parigi nel 2004. Dal 2017, vivono e lavorano a Palermo. Le loro opere sono state esposte in tutto il mondo, sono presenti in numerose collezioni museali e rappresentano uno spazio di resistenza all'interno del mondo dell'arte contro la trasformazione dell'autorialità artistica in marchio e contro l'omologazione dei formati e dei contenuti in tempi di censura e crisi. La 60ª Biennale di Venezia del 2024 è stata intitolata Stranieri Ovunque dalla serie delle loro opere al neon Foreigners Everywhere. I loro lavori sono stati presentati nelle sedi principali dei Giardini e dell'Arsenale e con la più grande installazione mai realizzata fino ad allora: 60 neon della serie Foreigners Everywhere sospesi sulla laguna alle Gaggiandre. Le sue opere sono state inoltre incluse nell'acclamato Padiglione del Vaticano alla Biennale di Venezia 2024, nella mostra With Your Eyes, allestita all'interno del carcere femminile attivo della Giudecca. Diverse antologie dei loro scritti sono state pubblicate in inglese, francese, italiano e portoghese da Semiotext(e), Diaphanes, Derive Approdi e GLAC. Due monografie sul loro lavoro sono state pubblicate da Koenig Books: Foreigners Everywhere, 2011 e Newsfloor, 2020. Il primo saggio critico sulla loro pratica artistica e posizione filosofica, Claire Fontaine, a User's Manual, di Anita Chari è stato pubblicato da Lenz Press nel 2024. Nel 2025 Claire Fontaine è stata vincitrice dell'Italian Council con il progetto Show Less, la cui prima parte è stata presentata da Mimosa House a Londra e che inaugurerà alla WoW Foundation a Roma nel 2027, nella sua seconda iterazione alla retrospettiva curata da Julia Bryan-Wilson.

"We are all whatever singularities" | Una mostra che prende il suo titolo da un concetto usato da Giorgio Agamben in "La comunità che viene", quello della singolarità qualunque che definisce ciascuno di noi in quanto essere potenziale, capace sia di bene che di male. Claire Fontaine, che usa le sue opere per provocare nel pubblico una riflessione sul nostro presente condiviso, espone qui tre serigrafie - identiche a quelle originali di Warhol - che ritraggono Marilyn Monroe in diversi colori, obliterandole con delle frasi dipinte che descrivono ciò che siamo o stiamo per diventare: singolarità qualunque, artisti ready-made o esseri connessi gli uni con gli altri tramite una rete digitale che ci unisce separandoci. La scultura in pietra di Selinunte brickbat ritrae il celebre libro di Vincenzo Tusa, trasformandolo letteralmente in pietra miliare della letteratura su Selinunte, il gioco coi materiali tramuta il libro in un mattone di tufo illeggibile e l'immagine della copertina in un'illusione di bassorilievo. All'esterno, Fontana Luminosa è un omaggio a un amico scomparso, ricordato da un fluire di luce che rappresenta l'eterno ciclo di vita e morte nel linguaggio delle decorazioni usate nelle feste patronali in segno di festa e buon augurio.

Villa Igiea | Incastonata tra Monte Pellegrino e il Golfo di Palermo, Villa Igiea, un hotel Rocco Forte, fonde il ricco patrimonio culturale della città con il lusso contemporaneo. Immersa nello spettacolare paesaggio siciliano, lo storico hotel offre 72 camere e 28 suite. Il meticoloso restauro concluso con l'apertura del 2021,  è stato guidato da Paolo Moschino e Philip Vergeylen, in collaborazione con Olga Polizzi, Direttore del Design di Rocco Forte Hotels. La proposta eno-gastronomica include: Ristorante Florio e Alicetta Bistro -  che offrono l'autentica cucina siciliana curata da Fulvio Pierangelini -, e Igiea Terrazza Bar con i cocktail creati da Salvatore Calabrese.

Rocco Forte Hotels | Fondata da Sir Rocco Forte e sua sorella Olga Polizzi nel 1996, Rocco Forte Hotels è una collezione di 15 tra alberghi, resort, appartamenti e ville di lusso dal carattere unico. Tutti gli hotel sono indirizzi iconici, sia storici sia moderni, ricavati all'interno di magnifici edifici in location eccezionali. Gestiti da una famiglia che si occupa di ospitalità da quattro generazioni, gli alberghi sono caratterizzati da un approccio distintivo al servizio, che garantisce agli ospiti di sperimentare il meglio della destinazione e delle aree circostanti. 

Rocco Forte Hotels comprende: The Carlton, Rocco Forte House, Milano; Hotel de la Ville, Hotel de Russie e Rocco Forte House, Roma; Hotel Savoy, Firenze; Verdura Resort, Rocco Forte Ville Private e Villa Igiea, Sicilia; Masseria Torre Maizza, Puglia; The Balmoral, Edimburgo; Brown's Hotel, Londra; The Charles Hotel, Monaco di Baviera; Hotel de Rome, Berlino; Hotel Amigo, Bruxelles e Hotel Astoria, San Pietroburgo. Prossime aperture: nel 2026 Costa Smeralda, Sardegna e Palazzo Castelluccio, Noto; nel 2027 Palazzo Sirignano, Napoli.

Villa Igiea, Palermo

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Foto e Video OK ARTE