|
Il lavoro di Gilden, riconosciuto a livello internazionale grazie anche alla collaborazione con l'agenzia Magnum Photos, si concentra sullo spazio urbano e sugli individui che lo attraversano, immortalando in ogni scatto situazioni, atteggiamenti e presenze senza filtri né edulcorazioni. La sua attenzione si posa spesso su individui e ambienti apparentemente marginali o poco rappresentati, dando origine a immagini caratterizzate da una forte intensità visiva. Mentre i suoi primi scatti esploravano la città stessa, tra marciapiedi affollati e angoli nascosti, la sua ricerca più recente si concentra su temi come la vulnerabilità e l'emarginazione, mantenendo sempre un approccio rigoroso ed evitando l'estetizzazione del dolore.
Il volume riunisce un ampio corpus di fotografie, a partire dalla celebre serie Faces (2013–2024), i cui ritratti compongono un vero e proprio racconto visivo di una moltitudine di città in tutto il mondo - dagli Stati Uniti all'Inghilterra, passando per Messico, Grecia e Colombia - nato dal dialogo ricercato dal fotografo con i soggetti.
A queste immagini si affiancano le fotografie in bianco e nero scattate all'inizio della carriera di Gilden, insieme ai lavori realizzati in Giappone con alcuni membri della Yakuza, ad Haiti e in tutta Europa. Elemento centrale resta però il nucleo di scatti della sua città natale, New York.
Completano la monografia due opere inedite commissionate da Fondazione Brescia Musei e ispirate ai dipinti di Raffaello conservati presso la Pinacoteca Tosio Martinengo - l'Angelo e il Cristo Redentore - attraverso le quali Gilden reinterpreta il concetto di "grazia" espresso dal maestro rinascimentale.
|