A Rovigo, Palazzo Roverella ospita fino al 28 giugno giugno una grande mostra che mette in dialogo, per la prima volta in un racconto unitario e approfondito, Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas.
Curata dalla storica dellâarte Francesca Dini, âZandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigiâ, ricostruisce il rapporto intenso â talvolta spigoloso, sempre fecondo â che unĂŹ i due artisti nel corso di una lunga amicizia parigina.
Il percorso espositivo, costruito attraverso prestiti di straordinario rilievo provenienti da musei e collezioni nazionali e internazionali, illumina affinitĂ elettive, rimandi sottili e inattese consonanze, sullo sfondo di una stagione decisiva per la ridefinizione dello sguardo moderno.
Entrambi poco inclini alle etichette â compresa quella di âImpressionistiâ â Zandomeneghi e Degas condividono unâattitudine critica verso il proprio tempo e una ricerca rigorosa. Degas, per Zandomeneghi, Ăš un punto di riferimento decisivo; Zandomeneghi, per Degas, resta âle vĂ©netienâ: una definizione ironica che restituisce anche la forza con cui il pittore italiano rivendica la propria identitĂ allâinterno della scena parigina.
La mostra segue da vicino questo dialogo, mettendo a confronto opere, temi e scelte compositive: dalla costruzione dello spazio alla rappresentazione dellâintimitĂ , fino al modo di osservare il corpo e la vita moderna. Ne emerge una trama che tiene insieme Firenze e Parigi, tradizione e sperimentazione, e che restituisce tutta lâattualitĂ di una relazione artistica ancora capace di parlare al presente.
Lâesposizione Ăš promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Comune di Rovigo e lâAccademia dei Concordi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, e prodotta da Silvana Editoriale.
Informazioni
www.palazzoroverella.com