Andrea Branzi By Toyo Ito Continuous Present. Installation view. Ph. And1Clara Bartolini

La mostra Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present, visibile alla Triennale di Milano fino al 4 ottobre 2026, è un omaggio a questo eclettico personaggio, figura di spicco del design italiano ed internazionale.
Architetto, designer, professore, curatore e artista, viene raccontato in questa grande mostra che Triennale ha voluto dedicargli insieme a Fondation Cartier nell'ambito del loro partenariato culturale, e a seguito del grande legame che ha unito Triennale a questo straordinario personaggio e al suo sfaccettato lavoro.
Da un lato c'è la lunga collaborazione di Andrea Branzi con Triennale Milano in qualità di designer, teorico e curatore, che si è articolata in numerose iniziative realizzate tra il 1968 e il 2022, dall'altro Branzi per Fodantion Cartier ha ideato e realizzato due ambienti nella mostra Open Enclosures, allestita alla Fondation Cartier nel 2008 ed entrati a far parte della sua collezione.

La mostra Ideata da Toyo Ito in collaborazione con Lorenza Branzi e Nicoletta Morozzi, curata da Nina Bassoli, curatrice di Architettura, rigenerazione urbana e città di Triennale, e da Michela Alessandrini, curatrice alla Fondation Cartier, è un itinerario biografico che parte dalle prime sperimentazioni radicali di Branzi a Firenze con Archizoom Associati, successivamente con Studio Alchimia e Memphis.
Un percorso che lo porta a focalizzare l'attenzione su temi come la fragilità e l'ibridazione, la coesistenza e l'ecologia. in un lavoro di continua contaminazione tra discipline. Toyo Ito ha concepito il progetto espositivo come “un flusso ininterrotto” che rappresenta un presente continuo, un flusso senza fine. L'opera di Branzi è infatti in continua evoluzione. Sono esposte 400 opere tra installazioni ambientali, modelli e disegni, oggetti di piccole e grandi dimensioni provenienti da serie note e meno conosciute, insieme a video e documenti d’archivio.
Presente in mostra anche una installazione site-specific dedicata a No-Stop City (1969-1972), progetto fondativo della critica radicale prodotta da Branzi alle metropoli moderne. Architettura e design si mescolano proponendo progetti reali e teorici. Il percorso si sviluppa in 11 sezioni all’interno di uno spazio fluido e stimolante, senza dimenticare lo studio sui materiali portati avanti dagli anni Settanta.
Al centro della mostra vengono riproposte due installazioni ambientali: Open Enclosures, Ellipse e Gazebo, e poi ancora  l’installazione monumentale Record e Paradiso e Ambienti e dispositivi espositivi.
Andrea Branzi viene rappresentato nella sua visione estetica e spaziale del mondo. La civiltà dell’ascolto, riunisce i progetti giapponesi, si trova accanto a Musei, piazze, mostre, palchi, Oggetto ibrido. Ultimo a essere elencato, ma non meno importante, lo spazio dedicato alle pubblicazioni e alle interviste video inedite realizzate da Hans Ulrich Obrist.
La mostra è accompagnata da un public program che si terrà tra aprile e ottobre 2026, a cominciare dalla lecture di Toyo Ito lunedì 20 aprile alle ore 11.00, organizzata in occasione della Milano Design Week. Il catalogo della mostra, pubblicato da Electa in collaborazione con Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain, è disponibile in italiano e in inglese.
La mostra è realizzata con il sostegno dei partner istituzionali di Triennale Milano: Deloitte e Fondazione Deloitte, Lavazza Group e Salone del Mobile.Milano.

Foto e Video OK ARTE