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Esce in libreria e nei negozi online, per la prima volta in lingua italiana, "MUSICA 109. Lezioni sulla musica sperimentale" di Alvin Lucier con una prefazione del compositore Robert Ashley, quarto volume della collana Classici della Nuova Musica, curata dal compositore e ricercatore Massimiliano Viel. La collana, nata per restituire al pubblico italiano le voci originali dei compositori che hanno trasformato il linguaggio musicale del Novecento europeo e americano, ha già portato in traduzione i testi di Karlheinz Stockhausen, John Cage e Pierre Schaeffer.
Con Lucier, la serie si arricchisce di una voce unica: quella di un protagonista assoluto dell'avanguardia che scrive come insegna — con chiarezza disarmante, entusiasmo contagioso e la rara capacità di rendere accessibile l'inaccessibile.
Musica 109 nasce dalle lezioni tenute da Alvin Lucier (1931–2021) per oltre quarant'anni alla Wesleyan University, dove il suo corso — un mitico "109" sempre affollatissimo — era diventato leggenda.
Il libro guida il lettore attraverso più di cento opere di Morton Feldman, Philip Glass, Pauline Oliveros, La Monte Young, Steve Reich, John Cage, David Tudor, Laurie Anderson e molti altri, svelando i segreti dello stile e della tecnica di ciascun compositore, spiegando come ogni brano è stato concepito e realizzato. Nessuna conoscenza musicale preliminare è richiesta. Nelle sue pagine si scoprono retroscena straordinari: è qui, ad esempio, che si apprende come l'idea di Clapping Music (1972) di Steve Reich nacque mentre lui e Lucier stavano guardando un gruppo di ballerini di flamenco in un ristorante spagnolo a Bruxelles. Oltre cento storie, raccontate da qualcuno che quelle persone le conosceva, ci suonava insieme, ci andava a cena.
«Uno dei libri più sorprendenti sulla musica che abbia mai avuto l'opportunità di leggere.» — Los Angeles Review of Books
«Un lucido resoconto del filone sperimentale della musica contemporanea della fine del Ventesimo secolo, scritto da uno dei suoi grandi visionari.»— David Rothenberg, artista ECM
«Una fonte indispensabile.»— American Record Guide
Le parole di Lucier stesso rivelano la natura di questo progetto editoriale: «Non ho tentato di fare un'indagine completa sulla musica sperimentale americana ma, piuttosto, ho voluto includere lavori che ho amato e in cui sono stato personalmente coinvolto, sia come esecutore che come amico del compositore.»
La prefazione è firmata da Robert Ashley, compositore e amico di una vita, che traccia un ritratto intimo e commosso di Lucier: lo racconta collegato a misteriosi elettrodi che producono onde alfa, alle prese con conchiglie e barattoli durante i concerti scandinavi, fondatore insieme a lui della Sound Arts Union.
Un libro di storia della musica scritto come una serie di storie — e per questo irresistibile. La traduzione italiana è di Leonardo Zaccone, con la curatela di Massimiliano Viel ed Ermanno "Gomma" Guarneri.
Musica 109 è pensato per appassionati, musicologi, studenti e artisti contemporanei. Come ogni volume della collana Classici della Nuova Musica, porta al lettore italiano i testi scritti dagli stessi compositori che hanno rivoluzionato il suono del Novecento — non studi su di loro, ma le loro stesse parole.
ALVIN LUCIER
Alvin Lucier (1931-2021) è stato professore emerito di musica alla Wesleyan University, dove ha tenuto per anni un mitico corso chiamato semplicemente "109", affollatissimo dagli studenti per via della chiarezza e dell'entusiasmo della sua esposizione. Ma è anche stato un innovatore in molti settori della composizione e dell'esecuzione musicale, e ha conosciuto o collaborato con quasi tutti i compositori sperimentali del Novecento, diventando una figura di spicco dell'avanguardia. Ha anche frequentato l'Italia della sperimentazione, venendo a contatto con Nono, Maderna e l'Istituto di Fonologia, nonché la Scuola di Darmstadt.
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