Clara Bartolini

Marilena Vita, artista, performer, gallerista, curatrice e molto altro ancora, sta realizzando qualcosa di veramente nuovo a Ortigia. Ha trasformato la sua Galleria d'Arte Montevergine a Ortigia, in una piattaforma laboratorio di produzione e spazio espositivo per il suo eclettico lavoro ma anche  in uno spazio per artisti di ricerca che si attiva  attraverso progetti e collaborazioni in contesti internazionali.

Il primo evento di questo cambiamento è avvenuto in questo mese di aprile 2026, con il progetto “FIELD OF PRESENCE, Performance acts and video works”,un progetto che ha messo in campo una emblematica performance del francese Thierry Alexandre  dal titolo Broken Mirror che ha messo in campo la terra e la natura, il rapporto tra la terra madre accogliente e il fragile corpo umano. Un dialogo equilibrante, quasi come alla ricerca di una  fioritura,  una nuova misura dell'essere. 

Quattro i video in loop in galleria: filmati di performance di artisti internazionali quali, Maria Casado/Romeo Mestre (Francia),  il cui lavoro si ispira alla figura e ai tormenti inflitti a Sant' Agata. Il venezuelano Giovanni Reale che sviluppa una sua ultima performance su musiche di Gustav Mahler. Azad Nanakeli dal Kurdistan/Iraq con la sua danza e sottofondo musicale che diventa esperienza unificatrice per  i confini della presenza.  Opere che richiedono una condivisione piĂą che una semplice visione, nel tentativo di rompere lo standard di attore spettatore e definirlo partecipante attivo perchĂ©, come in fisica, l'osservatore trasforma inesorabilmente ciò che accade, genera nuove emozioni.

La stessa Marilena Vita con la sua performance "Gretel's house" rompe gli schemi e destabilizza il quotidiano, il domestico, mostrandone l'altro inquietante volto, nel tentativo di sfuggire al disorientamento e alla instabilitĂ  contemporanea.  Questa  serie di artisti performativi provenienti da continenti diversi ben rappresentano il profondo interesse che Marilena Vita ha per le espressioni internazionali dell'arte, per il lavoro sul corpo e con il corpo come strumento di elaborazione continua, per la comprensione e la trasformazione del reale, nel passato,  nel presente e nel futuro. Un lavoro, quello della Vita, che si sviluppa in pittura con una continua ricerca e ridefinizione della forma astrazione.

In fotografia  come nell'arte performativa, nell'agire, nel  passato attraverso la mitologia, la storia della Sicilia e il suo antico contesto culturale, con la volontĂ  di attraversarlo per meglio comprenderlo, creando forti radici per sviluppare il futuro, in bilico tra tutte le sue contraddizioni ma, alla ricerca di un nuovo equilibrio. La Montevergine si propone come laboratorio,  spazio di residenza per artisti, piattaforma curatoriale e progettuale orientato alla ricerca contemporanea con l’idea di attivare e aprire nuovi orizzonti internazionali.  In questo nuovo contesto si inserisce anche la prossima mostra personale di Marilena Vita alla Korekta Gallery di Varsavia, dove l’artista presenterĂ  una selezione delle sue opere pittoriche. La mostra, interamente dedicata alla sua ricerca pittorica, inaugurerĂ  il 15 maggio 2026, confermando il crescente respiro internazionale dell’artista. 

Foto e Video OK ARTE