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Poli Culturali BPER
Un sistema di patrimonio diffuso


Modena, Ferrara, L'Aquila
e le sedi diffuse de La Galleria BPER

Manifesto

Custodire un patrimonio significa scegliere quale relazione costruire con il territorio, con la memoria e con il futuro.
Con i Poli Culturali BPER, il patrimonio artistico, archivistico e architettonico del Gruppo diventa un sistema aperto, diffuso e accessibile, capace di mettere in relazione opere, luoghi e comunitĂ .
 
Il progetto nasce dalla volontà di trasformare importanti sedi storiche del Gruppo in presìdi culturali aperti al pubblico, dedicati alla conservazione, allo studio e alla restituzione pubblica del patrimonio.
 
Coordinato da La Galleria BPER, il sistema connette Modena, Ferrara e L’Aquila in una rete culturale che unisce architetture storiche, collezioni territoriali e programmi educativi in una visione condivisa di cultura come infrastruttura sociale.


Il progetto si basa sulla visione non di un insieme di sedi autonome, ma sulla costruzione di un sistema unitario di patrimonio diffuso.
Una visione che interpreta la cultura come strumento di crescita, partecipazione e responsabilitĂ  civile.

Il sistema Poli Culturali BPER

Poli Culturali BPER è un progetto culturale che mette in rete le sedi storiche del Gruppo trasformandole in luoghi dedicati alla valorizzazione del patrimonio artistico e archivistico della banca.
Il sistema nasce da un percorso avviato nel 2017 con La Galleria BPER e si sviluppa oggi come modello culturale integrato, capace di coniugare corporate collection, recupero architettonico, restituzione pubblica e radicamento territoriale.
 
I Poli Culturali rappresentano un unicum nel panorama nazionale per la capacitĂ  di met-tere in dialogo:

  • patrimonio artistico
  • architetture storiche
  • identitĂ  territoriali
  • programmi educativi
  • attivitĂ  di ricerca
  • inclusione culturale

La rete si sviluppa a partire da tre sedi principali:

  • Modena, con Palazzo San Carlo, sede storica della banca, della direzione scientifica del progetto e della pinacoteca BPER;
  • Ferrara, con Palazzo Barbantini-Koch, dedicato alla pittura ferrarese ed emiliana dal Quattrocento al Novecento;
  • L’Aquila, con Palazzo Farinosi-Branconio, che ospiterĂ  un percorso dedicato all'arte dell'Italia centrale e meridionale dal Rinascimento al primo Novecento.

A questi si affiancano sedi diffuse e attivitĂ  territoriali a Brescia, Genova, Milano, Sondrio e Sassari.

I numeri del sistema
 
  • Oltre 10.000 opere conservate nelle collezioni del Gruppo
  • Oltre  2.500 capolavori di grande pregio
  • Oltre 50.000 visitatori
  • 27 mostre realizzate dal 2017
  • 25 cataloghi pubblicati
  • Un archivio storico con oltre 7.000 unitĂ  archivistiche
  • 6 quaderni d’archivio

Il sistema Poli Culturali BPER

Il progetto Poli Culturali BPER nasce da un percorso costruito nel tempo.
La Galleria BPER viene fondata nel 2017 con l’obiettivo di studiare, valorizzare e rendere accessibile il patrimonio culturale e archivistico del Gruppo.
La prima sede aperta al pubblico è stata la pinacoteca di Modena, che negli anni ha ospitato esposizioni tematiche dedicate ai principali nuclei della collezione.

Parallelamente, La Galleria BPER ha sviluppato un’attività articolata fatta di:
•    restauri
•    mostre
•    cataloghi scientifici
•    quaderni di studio
•    progetti educational
•    collaborazioni istituzionali
•    attivitĂ  di ricerca
•    valorizzazione dell’Archivio Storico

Nel tempo il progetto si è esteso anche ad altre città, costruendo una presenza culturale progressivamente sempre più diffusa e riconoscibile, valorizzando le diverse identità territoriali che compongono il patrimonio del Gruppo.
I Poli Culturali rappresentano oggi l’evoluzione naturale di questo percorso: la trasforma-zione di una corporate collection in un sistema culturale nazionale radicato nei territori.

Visione e missione

Per BPER la cultura rappresenta una leva concreta di crescita sociale, educativa e territo-riale.
I Poli Culturali nascono dalla volontà di restituire pubblicamente un patrimonio costruito nel tempo attraverso la storia della banca e delle realtà territoriali confluite nel Gruppo. La cultura è interpretata come una responsabilità condivisa verso le comunità, mettendo a disposizione occasioni di conoscenza, partecipazione e crescita rivolte a pubblici diversi, con particolare attenzione alle nuove generazioni.

La visione del progetto si fonda su alcuni principi chiave:
Cultura come bene condiviso
Le collezioni non vengono concepite come patrimonio chiuso, ma come risorsa collettiva da rendere accessibile.
Patrimonio come relazione
Le opere, i palazzi e gli archivi raccontano storie territoriali, identitĂ  locali e memorie civili.
Rigenerazione culturale
Gli edifici storici vengono recuperati e rifunzionalizzati come luoghi di incontro e partecipazione.
AccessibilitĂ  e inclusione
I Poli sono progettati per dialogare con pubblici diversi attraverso strumenti educativi, linguaggi contemporanei e percorsi inclusivi.
Cultura e responsabilitĂ  sociale
Il progetto si inserisce nella strategia ESG del Gruppo, riconoscendo alla cultura un ruolo attivo nella costruzione di valore sociale.
Collaborazione e sviluppo territoriale
I Poli Culturali operano in dialogo con istituzioni, enti e realtĂ  locali, contribuendo alla crescita culturale dei territori, valorizzandone specificitĂ  e patrimoni culturali, e promuovendo relazioni di lungo periodo.

Le cittĂ  e i palazzi

MODENA
Il centro che pensa


Modena rappresenta la matrice originaria del progetto culturale di BPER.
La pinacoteca di Palazzo San Carlo è il luogo in cui La Galleria BPER ha preso forma e si è consolidata come centro curatoriale e progettuale.
Qui si sviluppa il nucleo storico della collezione emiliano-romagnola, con opere dal Quattrocento al Settecento che documentano l’attività dei principali maestri dell’area, da Lendinara a Correggio, dai Carracci a Guercino, Guido Reni ed Elisabetta Sirani, accanto a significative presenze dell’arte moderna e contemporanea.
Modena è il luogo della visione e del coordinamento del sistema.
Il centro che pensa, custodisce e mette in relazione l’intero progetto culturale.

Tra le piĂą recenti esposizioni:
“La virtù e la grazia. Figure di donne nella pittura barocca” 3 aprile – 28 giugno 2026, a cura di Lucia Peruzzi.
La mostra ha proposto un percorso dedicato alla rappresentazione della figura femminile nella pittura del Seicento, attraverso opere della collezione del Gruppo BPER e prestiti istituzionali e privati.

L’AQUILA
Il luogo che rinasce e genera fiducia


Palazzo Farinosi-Branconio rappresenta uno dei luoghi simbolo del progetto Poli Culturali BPER.
L’edificio, gravemente danneggiato dal sisma del 2009 e oggetto di un importante intervento di restauro conservativo, torna oggi alla città con una nuova funzione pubblica. La sua inaugurazione è prevista per l’estate 2026, al completamento dei lavori, segnando un nuovo capitolo nel percorso di rinascita culturale e urbana del centro storico aquilano.
Il percorso espositivo mette in relazione la storia artistica del territorio aquilano con le principali correnti figurative dell’Italia centro-meridionale tra Rinascimento e primo Novecento.

Tra le opere esposte figurano artisti e maestri come:
•    Saturnino Gatti
•    Cola dell’Amatrice
•    Maestro dei Polittici Crivelleschi
•    Luca Giordano
•    Mattia Preti
•    Salvator Rosa
•    Francesco Paolo Michetti
•    Teofilo Patini

Il progetto curatoriale costruisce un dialogo tra collezione, architettura e identitĂ  urbana, trasformando Palazzo Farinosi-Branconio in un luogo in cui memoria storica e funzione pubblica tornano a incontrarsi.
L’Aquila diventa così il luogo della rinascita e della fiducia: uno spazio in cui la cura del patrimonio assume anche un valore civile e collettivo.

FERRARA
Il luogo che custodisce e interpreta


Palazzo Barbantini-Koch ospita il polo dedicato alla pittura ferrarese ed emiliana dal Quattrocento al Novecento.
Storica sede della cassa di risparmio di Ferrara, l’edificio apre al pubblico come spazio culturale dedicato alla valorizzazione di uno dei nuclei più significativi della Corporate Collection. Il progetto propone un percorso permanente che mette in dialogo opere, territorio e memoria culturale.

Tra gli artisti presenti:
•    Tiziano Vecellio
•    Guercino
•    Ortolano
•    Giuseppe Zola
•    Filippo De Pisis
•    Giuseppe Mentessi
•    Gaetano Previati
•    Jules Van Biesbroeck

Ferrara rappresenta il luogo dell’interpretazione e della riflessione sul rapporto tra patrimonio storico e sensibilità contemporanea.

Accanto alla collezione permanente, il palazzo ospiterĂ  un programma di mostre temporanee di alto profilo scientifico.

La prima esposizione, agli inizi di ottobre 2026, sarà dedicata alla rappresentazione del fiore nell’arte italiana tra Ottocento e primo Novecento, attraverso un percorso che indaga i temi della bellezza, del tempo e della caducità dell’esistenza, con opere di Hayez, Segantini, Previati, Casorati e altri protagonisti della modernità italiana.

Le sedi diffuse

Accanto ai Poli principali, La Galleria BPER sviluppa una rete di sedi diffuse che contribuiscono a costruire un sistema culturale nazionale.

GENOVA
Uno spazio dedicato alla valorizzazione della quadreria genovese e del Barocco ligure, attivato in occasione di aperture speciali e iniziative culturali.

BRESCIA
Palazzo Martinengo di Villagana ospita nuclei di arte lombarda e progetti espositivi sviluppati in dialogo con le istituzioni culturali cittadine.

MILANO
La sede storica di BPER Banca Private Cesare Ponti accoglie progetti dedicati alla con-temporaneitĂ  e al dialogo con artisti contemporanei.

SONDRIO
Una sede dedicata al rapporto tra patrimonio artistico e identitĂ  territoriale.

SASSARI
Il palazzo è sede della Direzione Generale del Banco di Sardegna e ospita la collezione sarda che valorizza la storia dell’arte dell’isola.

Il patrimonio culturale BPER

Il patrimonio culturale di BPER è composto da collezioni artistiche e archivistiche costruite nel tempo attraverso la storia del Gruppo e delle banche confluite nella sua evoluzione.

La corporate collection comprende:

•    dipinti
•    sculture
•    disegni
•    stampe
•    arredi
•    beni archivistici

Le opere attraversano un arco cronologico che va dal Quattrocento alla contemporaneità. La collezione è fortemente caratterizzata da nuclei territoriali:

•    Milano
•    Sondrio
•    Brescia
•    Modena
•    Ferrara
•    Genova
•    L’Aquila
•    Avellino
•    Sassari

Questa pluralitĂ  rende il patrimonio BPER una vera geografia culturale italiana.

L’ARCHIVIO STORICO

L’Archivio Storico BPER rappresenta uno dei principali nuclei archivistici bancari italiani dichiarati di interesse storico.
Custodisce la memoria del Gruppo e delle oltre trenta banche entrate a farne parte nel corso della sua storia, contribuendo alla tutela e alla valorizzazione di un patrimonio documentario che testimonia l’evoluzione economica, sociale e culturale dei territori.

Comprende:

•    registri
•    documenti
•    corrispondenze
•    fotografie
•    fondi storici

Con oltre 7.000 unità archivistiche conservate, l’Archivio rappresenta una risorsa fonda-mentale per la ricerca, lo studio e la trasmissione della memoria storica, testimoniando oltre 150 anni di trasformazioni economiche e sociali dei territori.

LA DIGITALIZZAZIONE: SALVAGUARDIA E PROMOZIONE

Valorizzare la memoria non significa solo conservare la documentazione, bensì impegnar-si a diffondere le informazioni che i documenti veicolano e che risultano preziose per la storia economica, sociale e culturale dei territori in cui i medesimi documenti sono nati. Consapevole di questo dovere formativo e mediatico, l’Archivio Storico BPER promuove una serie di attività finalizzate alla salvaguardia e alla promozione del patrimonio documentario, come le attività di riordino, inventariazione e digitalizzazione. Il digitale risulta così un valore aggiunto, che aumenta la conoscenza delle risorse. Per questo dal 2022 si è avviato un progetto di digitalizzazione, in collaborazione col Dipartimento delle Digital Humanities dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, per la pubblicazione di documenti archivistici sulla Digital library Lodovico.
 

Cultura, impatto, territori

I Poli Culturali BPER nascono con l’obiettivo di generare valore culturale e sociale. Il progetto si sviluppa attraverso:

•    programmi educational
•    laboratori didattici
•    percorsi accessibili
•    attivitĂ  per le scuole
•    collaborazioni con istituzioni culturali
•    conferenze e incontri pubblici

La cultura viene interpretata come infrastruttura civile capace di:

•    rafforzare il legame con i territori
•    generare partecipazione
•    promuovere inclusione
•    sostenere la crescita educativa
•    contribuire alla qualitĂ  dello spazio pubblico

In questa prospettiva il patrimonio non è soltanto memoria, ma strumento attivo di relazione e costruzione del futuro.

Governance e partner

Il sistema dei Poli Culturali BPER è coordinato da La Galleria BPER, progetto attraverso cui il Gruppo sviluppa le proprie attività di valorizzazione, tutela e divulgazione del patrimonio artistico e culturale.
La governance del progetto si fonda su competenze complementari che integrano visione strategica, conservazione del patrimonio, progettazione culturale e sviluppo territoriale.

Sabrina Bianchi - responsabile del Patrimonio Culturale di BPER - definisce le attivitĂ  legate alla valorizzazione culturale, alla costruzione delle relazioni istituzionali e allo sviluppo del sistema dei Poli Culturali come piattaforma aperta di produzione culturale con-temporanea.

Greta Rossi - coordinatrice de La Galleria BPER - coordina la gestione, lo studio, la conservazione e l’indirizzo curatoriale delle Collezioni BPER, contribuendo alla definizione dei programmi espositivi e scientifici.

Il progetto si fonda inoltre sul coinvolgimento attivo di una rete multidisciplinare di professionisti e istituzioni, indispensabile per garantire qualitĂ  scientifica, innovazione progettuale e sostenibilitĂ  culturale nel lungo periodo. Collaborano stabilmente al sistema:

•    curatori e storici dell’arte
•    architetti e progettisti museali
•    restauratori e specialisti della conservazione
•    istituzioni culturali italiane e internazionali
•    partner scientifici
•    universitĂ  e centri di ricerca
•    societĂ  di produzione mostre
•    professionisti della gestione e valorizzazione del patrimonio

A completare il quadro delle collaborazioni, un network di partner di alto profilo con-tribuisce allo sviluppo progettuale, all’allestimento degli spazi, alla produzione culturale e alla conservazione delle opere:

•    Migliore+Servetto - studio di progettazione e design che ha sviluppato il sistema di comunicazione, wayfinding e identity dei Poli Culturali BPER;

•    Progettisti Associati –studio di architettura che realizzato la progettazione archi-tettonica, il restauro edilizio e l’allestimento museografico del Polo Culturale di
Palazzo Barbantini Koch a Ferrara;

•    Studio Inverardi - studio di architettura che realizzato la progettazione architettonica, il restauro edilizio e l’allestimento museografico del Polo Culturale di Palazzo Farinosi Branconio all’Aquila;

•    Fratelli Barattelli - impresa edile e di restauro che sta lavorando al progetto di recupero e restauro degli affreschi di Palazzo Farinosi Branconio all’Aquila;

•    Il Sole 24 Ore Cultura – societĂ  di produzione e organizzazione grandi mostre che segue la progettazione di esposizioni temporanee del Polo Culturale di Palazzo Barbantini Koch a Ferrara;

•    Civita Mostre e Musei – impresa culturale del Gruppo Civita che ha in gestione le attivitĂ  operations dei Poli Culturali BPER (ticketing e biglietteria, personale, attivitĂ  didattiche);

•    Moebius - casa editrice che gestisce i bookshop dei Poli Culturali BPER e le pubblicazioni de La Galleria BPER

Questa struttura di governance riflette la volontĂ  di costruire un modello culturale capace di coniugare rigore scientifico, accessibilitĂ  pubblica, innovazione narrativa e radicamento territoriale, trasformando i Poli Culturali BPER in luoghi di ricerca, relazione e produzione di valore condiviso.

Boiler plate

La Galleria BPER è la realtà che presidia la Corporate Collection del Gruppo BPER e il centro di coordinamento delle attività culturali, con obiettivi di tutela, valorizzazione e restituzione pubblica del patrimonio artistico e archivistico della banca.
Nata con l’obiettivo di rendere accessibile un patrimonio costruito nel tempo attraverso la storia del Gruppo, La Galleria sviluppa un programma articolato di mostre, progetti scientifici, iniziative educative e collaborazioni con istituzioni culturali, promuovendo un dialogo continuo tra opere, territori e comunità.
La collezione comprende oltre 10.000 opere repertoriate, tra dipinti, sculture e oggetti d’arte dall’antico al contemporaneo, e rappresenta un patrimonio diffuso che riflette la pluralità di identità, geografie e tradizioni culturali attraversate dalla storia del Gruppo.
Dal 2017 La Galleria BPER ha avviato un percorso strutturato di valorizzazione del patrimonio, attraverso attivitĂ  di restauro, studio, esposizione e apertura al pubblico, consolidando progressivamente il proprio ruolo di attore culturale nel panorama nazionale.
In questo quadro si inserisce il progetto “Poli Culturali BPER. Un Sistema di Patrimonio Diffuso”, che mette in rete le sedi storiche del Gruppo trasformandole in presìdi culturali aperti dedicati alla conservazione, allo studio e alla restituzione pubblica del patrimonio. Attraverso le proprie attività, La Galleria BPER promuove un modello di cultura diffusa, accessibile e inclusiva, capace di attivare partecipazione, generare conoscenza e rafforzare il legame tra patrimonio, persone e comunità.

Foto e Video OK ARTE