Clara Bartolini
A Palazzo Reale di Milano sarà possibile visitare fino al 20 settembre, la grande retrospettiva dedicata al maestro milanese Mario Raciti. Promossa da Comune di Milano-Cultura e Silvana Editoriale, è curata da Luca Pietro Nicoletti.
Questa mostra si collega al ciclo “Maestri a Milano”, dedicato già a Grazia Varisco, Ruggero Savinio e Valerio Adami. Il legame della città con questo artista è durato più di cinquant'anni, e ha contribuito in modo significativo alla storia artistica del paese, riaffermando come Milano sia stata, e continui ad essere, luogo di confronto e ricerca per artisti italiani e internazionali.
Raciti decide negli anni cinquanta di abbandonare gli studi di giurisprudenza per dedicarsi alla pittura, in un momento di grande fermento artistico e culturale della città. Procedendo rapido verso la ricerca di una dimensione non scontata, studia testi poetici di autori quali Rilke o Holderlin, diventa amico di poeti italiani e si lascia ispirare anche dalla grande musica di Wagner, Mahler e Schubert, che gli apre nuove possibilità pittoriche.
Mondi sottili che si nutrono di profondità. Tutto converge in lui fino a portarlo verso una pittura evocativa, che apre dimensioni oltre il reale, e lo fa definire un maestro del post informale. Campiture luminose, vaste, dove tutto è traccia non definitiva, possibilità di presenze mai riconoscibili, che suggeriscono un altrove sempre possibile. Cento le opere in mostra provenienti dal Mart di Rovereto, dal CSAC di Parma, dalle raccolte di Intesa Sanpaolo e dalle storiche collezioni Pallini e Jucker. Un lungo excursus, dai primi esperimenti fino alla più completa rappresentazione della sua ricerca. Il catalogo è realizzato da Silvana editoriale con il contributo di OltrArte Galleria Contemporanea.
CLARA BARTOLINI
Art &Writing
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