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Clara Bartolini

Gli artisti di ogni tempo sono stati affascinati dal confronto tra bellezza e bruttezza ma, è dal Rinascimento che questo tema diventa centrale, e resta ancora oggi  uno dei più intriganti dell'arte.

Intesa Sanpaolo ha voluto riproporlo e Bellezza e Bruttezza, Ideale, reale, caricaturale nel Rinascimento, visibile fino al 18 ottobre 2026 sviluppa il tema in tutte le sue sfaccettature grazie a molte opere nazionali e internazionali presenti in mostra.

Bellezza e bruttezza  è curata da Chiara Rabbi Barnard con il coordinamento generale di - Bozar - Centro per le Belle Arti di Bruxelles ed è stata presentata per la prima volta al Bozar - Palais de Beaux Arts di Bruxelles.

Una lunga serie di prestiti da prestigiosi musei internazionali hanno permesso di raccogliere più di 100 opere tra dipinti, sculture, disegni, manoscritti e arti decorative. Le opere provengono dal panorama artistico italiano e nord europeo, con particolare focus sull'arte fiamminga che su questo tema si è espressa ampiamente.

La prima sezione è dedicata alle opere ispirate all'eredità classica del Rinascimento. Qui la figura femminile viene idealizzata e rappresenta il bello assoluto, in proporzioni perfette e con uno stile realistico. La sezione successiva propone Muse Mostri e Prodigi. Qui l'arte sembra scoprire il mostruoso e lo interpreta mescolato a figure dalla bellezza luminosa, trasformandolo e facendolo assurgere a tema rilevante nell'arte, con famose rappresentazioni di coppie inaudite che colpiscono la fantasia. Il brutto e il deforme guadagnano un loro spazio, soprattutto per quanto riguarda l'arte fiamminga.

La grazia si affianca alla mostruosità, ponendo l'accento su questo tema eterno. Le opere provengono da prestigiosi musei quali i Musei Vaticani, il Museo del Louvre, il  British Museum, il Museo Nacional del Prado, il Kunsthistorisches Museum di Vienna e la National Gallerie of Art di Washington.

Farsi bella è un successivo tema trattato dalla mostra, che ricorda come il mito della bellezza abbia portato molte donne a tentare pozioni capaci di distruggere la salute e l'estetica, deformando il viso a volte irrimediabilmente. Successivamente, nel clima manierista, l'arte cerca nuove espressioni e crea il nuovo concetto di bella bruttezza, che vuole dimostrare che, se ben rappresentato, anche il brutto diviene un tema rilevante e piacevole per  l'arte.

Il percorso della mostra si conclude con le coppie mal assortite. Bellezza e Bruttezza vengono rappresentate insieme. Anche Leonardo si era cimentato su questo tema e famosi sono alcuni suoi disegni e ritratti di volti mostruosi. Ne risulta che, sulla tela, Bellezza e Bruttezza si esaltano reciprocamente e gli artisti , abbandonando schemi ormai considerati limitanti, si cimentano in nuove forme di bella bruttezza e nuova misura della bellezza, non più schematicamente prestabilita.

 La mostra invita lo spettatore a riflettere e a mettere in discussione I canoni estetici tradizionali, mentre il Rinascimento si pone nella Storia dell'Arte, come momento topico per offrire all'artista una nuova libertà creativa, slegata dalle forme rigide del passato e dei secoli precedenti. Il catalogo davvero esaustivo e ricco di immagini è realizzato da Società Editrice Allemandi

  

CLARA BARTOLINI 

Art & Writing

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www.clarabartolini.it/

Foto e Video OK ARTE