Gagosian è lieta di annunciare Lately I Find a Sliver of Mirror Is Simply to Slice an Eyelid, una mostra di fotografie di Francesca Woodman (1958â1981). Incentrata sulle sue affinitĂ con il Surrealismo, la mostra propone circa cinquanta fotografie realizzate da Woodman nel corso della sua vita, molte delle quali mai esposte prima.
Raffigurando il proprio corpo e quello di altre modelle in ambienti naturali ed interni trasandati, Woodman utilizza la composizione e la mise-en-scène per trasmettere un senso di mistero e di teatralitĂ . Destrutturando il confine tra il corpo, oggetti e ambienti, le sue fotografie mettono in scena sia lâaffermazione del sĂŠ che temi di dissociazione. Nelle sue fotografie appaiono figure nude, vestite o velate; esposte o parzialmente nascoste; accompagnate da oggetti di uso quotidiano â uova, guanti, maschere, conchiglie, tazze da tè, frutta e pesce â che suggeriscono significati simbolici. Queste opere rivelano unâartista creativamente sicura di sĂŠ, giocosamente esplorativa e affascinata dallâuso rivoluzionario che i surrealisti facevano dellâallegoria, del linguaggio e degli oggetti comuni per esprimere il meraviglioso ed il misterioso.
Woodman ha studiato il Dadaismo e il Surrealismo alla Rhode Island School of Design (RISD) e i suoi taccuini contengono molti riferimenti alle teorie di questi movimenti. Anche lâItalia ha avuto un ruolo importante nella sua formazione avendo trascorso molte estati della sua infanzia in Toscana con i genitori, entrambi artisti americani. Fluente in italiano e conoscitrice dellâarte e della cultura italiana, ha vissuto a Roma nel 1977 e nel 1978 mentre era ancora iscritta alla RISD. In cittĂ frequentava la Libreria Maldoror, una libreria e galleria specializzata in arte e letteratura dadaista, surrealista e futurista che ha ospitato la prima mostra personale dellâartista in Europa.
Nel 1979 scrisse allâeditore italiano Alberto Piovani, citando come influenze â[Josef] Koudelka, BrassaĂŻ, [Jean-Auguste-Dominique] Ingres e Balthusâ e osservando: âVorrei che le parole fossero per le mie fotografie ciò che le fotografie sono per il testo in âNadjaâ di AndrĂŠ Breton. Egli individua tutte le allusioni e i dettagli enigmatici di alcune istantanee piuttosto ordinarie e prive di mistero e li elabora in una storia. Vorrei che le mie fotografie sintetizzassero lâesperienzaâ.
Il titolo della mostra fa riferimento alla fotografia di Woodman dallo stesso titolo, 1975â77 circa, in cui le mani reggono un frammento di specchio al di sotto di una natura morta su un tavolo, e ha lo stesso impatto associativo delle immagini surrealiste di Breton e Luis BuĂąuel. In una nota scritta nel 1976, Woodman collegò lâopera ad un corso sulle fiabe che frequentò durante il suo primo anno alla RISD associando quel titolo alla favola della âRegina delle neviâ, che immagina simbolici frammenti di specchio che distorcono la percezione della bellezza e della bruttezza. Altre opere in mostra incorporano specchi, lastre di vetro e immagini fotografate, dipinte e stampate, che stravolgono le aspettative di una visione omogenea attraverso la moltiplicazione e la sostituzione.
Secondo la storica dellâarte Alyce Mahon, nel suo nuovo articolo per il Gagosian Quarterly, âGli oggetti non sono personali ma sono plasmabili nellâopera di Woodman, servendo a portare il surreale nello spazio vissuto, che sia lo studio, una casa abbandonata o la natura. In questo modo la loro utilitĂ assume un nuovo significato: si trasformano in veicoli per nuovi incontri tra estranei o cose straneâ.
Altre fotografie ritraggono la figura femminile elaborata in modi insoliti, con anguille e lucci drappeggiati sul suo corpo nudo, la carne pizzicata con mollette da bucato, le gambe avvolte con del nastro adesivo. Questi ritratti si ricollegano allâinteresse del Surrealismo per le immagini oniriche e la feticizzazione, suggerendo al contempo una parodia dei tratti distintivi dello stesso. Operando da entrambi i lati della macchina fotografica per dar vita al suo lavoro, il suo dialogo con il Surrealismo è da vedere nel contesto della fotografia contemporanea, dellâarte concettuale, del femminismo e di altri temi su cui si è imbattuta alla RISD e a Roma.
Per informazioni biografiche e sulla storia espositiva di Francesca Woodman, visitare il sito gagosian.com.
FRANCESCA WOODMAN
Lately I Find a Sliver of Mirror Is Simply to Slice an Eyelid
29 aprile â 12 settembre 2026
Via Francesco Crispi 16, Roma