Per secoli locande, osterie, circoli, sale da ballo e piazze sono stati gli spazi in cui le persone si incontravano, si confrontavano, trasmettevano conoscenze, costruivano il proprio immaginario collettivo e la propria identità territoriale. Luoghi in cui la cultura non veniva semplicemente fruita, ma prodotta ogni giorno attraverso relazioni, lavoro, racconto e condivisione.
Molti di questi spazi hanno oggi perso centralità. Allo stesso tempo, il museo è chiamato a ridefinire la propria identità, superando la mera funzione conservativa per diventare un luogo capace di attivare processi culturali, relazioni e partecipazione. Il rischio, per i piccoli musei della provincia italiana, è di trasformarsi in simulacri invece che in incubatori del futuro delle comunità che rappresentano.
Da questa riflessione nasce Locandiera: una mostra collettiva, sviluppata MAGMA APS, che vuole immaginare il Museo Civico Luigi Varoli di Cotignola come punto di partenza per sperimentare un modello in cui l’arte contemporanea e il patrimonio materiale e immateriale della comunità diventano strumenti per accogliere nuove forme di fruizione e produzione culturale. L’obiettivo non è raccontare nostalgicamente il passato, ma metterlo in relazione con le sfide del presente.
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ETEL ADNAN
25 settembre 2026 - 22 gennaio 2027
Opening: venerdì 25 settembre, ore 18.00 - 20.00 Fondazione Nicola Del Roscio Via F. Crispi 18, Roma Ingresso libero
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| Etel Adnan, Untitled, 1980/1990, watercolor on paper, 21 x 29,7 cm. |
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In occasione della pubblicazione per la prima volta in italiano di quattro importanti saggi di Etel Adnan (Beirut, 1925 – Parigi, 2021), la Fondazione Nicola Del Roscio presenta a Roma una mostra dedicata a una delle figure più originali e cosmopolite della cultura contemporanea. Poetessa, scrittrice, saggista e artista visiva, Adnan ha attraversato nel corso della sua lunga vita lingue, culture e discipline diverse, costruendo un'opera in cui scrittura e immagine sono profondamente intrecciate. La mostra nasce dunque in stretta relazione con il progetto editoriale realizzato dalla Fondazione Nicola Del Roscio in collaborazione con Skirà, che porta per la prima volta in lingua italiana quattro testi fondamentali della sua produzione letteraria: Il prezzo dell'amore che non vogliamo pagare; Memorie di una giovinezza: diventare scrittrice in Libano; Presagio e Cronache dal tramonto dell'Impero Ottomano, selezionati da Jonas Storsve, curatore della mostra, in collaborazione con Simone Fattal. L’uscita della monografia di Skira è prevista per ottobre 2026.
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dal celebre romanzo di Cesare Pavese
Regia di Mario Scandale
Adattamento teatrale di Giulia Bartolini
con Noemi Apuzzo e Christian La Rosa
Produzione Museo Bagatti Valsecchi
14 - 18 OTTOBRE 2026
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO E LETTURA SCENICA
APERTA AL PUBBLICO
23 SETTEMBRE ORE 11.00
Ingresso libero fino ad esaurimento posti (senza prenotazione)
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Continua la quinta edizione del cartellone culturale del Museo Bagatti Valsecchi "Stasera al Museo. Lasciami mezz'ora per vedere" con un nuovo appuntamento teatrale. Dal 14 al 18 ottobre, per cinque repliche, va in scena nel Salone d'Onore La casa in collina, una nuova produzione originale del Museo Bagatti Valsecchi ispirata all'omonimo romanzo di Cesare Pavese, che viene adattato per la prima volta per il teatro.
Lo spettacolo, con la regia di Mario Scandale, la drammaturgia di Giulia Bartolini e l'interpretazione di Noemi Apuzzo e Christian La Rosa, è il quinto spettacolo prodotto dal Museo e il secondo della stagione 2026. Realizzato con la supervisione scientifica di Fondazione Cesare Pavese, il progetto nasce da un percorso di ricerca sviluppato nell'ambito della 48ª edizione di AstiTeatro e rappresenta la prima collaborazione tra il Museo Bagatti Valsecchi e il festival dedicato alla ricerca teatrale contemporanea.
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Opening mercoledì 16 settembre | ore 18 - 21z2o Sara Zanin | via Alessandro Volta 34, Roma Il 16 settembre 2026, negli spazi di via Alessandro Volta 34 a Roma, z2o Sara Zanin inaugura la quarta mostra personale di Giovanni Kronenberg con la galleria, in oltre 10 anni di collaborazione. Il progetto riunisce un corpus di opere recenti attraverso cui l’artista prosegue la sua indagine sulla scultura, sul disegno e sulla capacità delle forme di manifestarsi come presenze autonome, sospese tra materia, intuizione e apparizione. Nel lavoro di Kronenberg gli oggetti non sono mai semplicemente assemblati, né ridotti a frammenti da ricomporre: vengono avvicinati, messi in relazione, talvolta appena alterati, fino a raggiungere un equilibrio inatteso.
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BOLOGNA, PALAZZO PALLAVICINI (via San Felice 24)
Deltapiano a piuma, 410x210x30cm, photo credit Luca Pianesi
Dal 24 settembre 2026 al 17 gennaio 2027, Palazzo Pallavicini di Bologna ospita la mostra Le macchine di Leonardo da Vinci. Genio e innovazione, un’esperienza dal carattere immersivo che conduce il pubblico nel cuore del Rinascimento alla scoperta delle intuizioni di uno dei suoi più grandi interpreti. L’esposizione, coordinata da Francesca Bogliolo, organizzata da Pallavicini srl di Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci, presenta una trentina di macchine ricostruite in legno e con altri materiali in uso all'epoca di Leonardo, realizzate seguendo fedelmente i disegni e gli studi leonardeschi. I modelli, prodotti da Giorgio Cegna, emerito docente e titolare della prima Cattedra di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, insieme agli allievi provenienti dalla Pusa University di Assisi, sono frutto di uno scrupoloso lavoro artistico, di ricerca e di ricostruzione storica. Le opere sono state verificate e codificate da Luca Pianesi, museografo di origine marchigiana.
La mostra diffusa, a cura di Chiara Gatti e nata da un’idea di Velasco Vitali, è prorogata fino al 1° novembre 2026. Ad accompagnarla, nei prossimi mesi, un programma di visite guidate, proiezioni e incontri. BAC Bellano Arte Cultura annuncia la proroga fino al 1° novembre 2026 di DEVOTA. Arte e sacro, territorio e comunità, la mostra diffusa a cura di Chiara Gatti, nata da un’idea di Velasco Vitali. Inserita nel programma annuale Essere uno con il tutto, DEVOTA si sviluppa attraverso sette luoghi simbolici del territorio: San Nicolao Arte Contemporanea, il Museo Giancarlo Vitali, la Chiesa di Santa Marta, la Chiesa dei Santi Nazaro e Celso, la Chiesa di San Rocco, la Chiesa di Sant’Andrea a Bonzeno e il Santuario della Madonna delle Lacrime a Lezzeno.
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