di Francesca Bellola,
Recentemente la "Mela Reintegrata" è installata definitivamente nella piazza antistante la Stazione Centrale. Come mai questa scelta?
 «E' un’opera monumentale marmorea simbolica che è aperta al mondo. La mela parla di reintegrazione. La stazione ferroviaria è un luogo ideale, da dove provengono culture diverse che si devono riappropriare del rispetto della natura e della sostenibilità ».Â
La Cittadellarte che ha creato a Biella, sua città natale, negli anni '90 è uno splendido esempio del suo pensiero.
 «La cittĂ dell'arte mette in connessione tutti i linguaggi artistici con tutti i settori della vita sociale attraverso il simbolo della creazione. Due persone possono creare non solo una famiglia ma una politica della famiglia. Tante politiche di famiglie unite costituiscono una politica comune».Â
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Read more: Michelangelo Pistoletto: «La mia Mela in Centrale opera aperta al mondo»
Francesca Bellola, giornalista è stata direttore editoriale del portale OkArte.it, di cui ha diretto per sette anni il freepress cartaceo, scrive per varie testate tra le quali: Il Giorno (quotidiano), Alpi Fashion Magazine, La gente che piace. E' curatore di mostre d'arte contemporanea in sedi istituzionali, private e gallerie in Italia. Alcune delle location prestigiose dove ha tenuto le mostre: Palazzo Zenobio a Venezia, Palazzo del Broletto a Pavia, Faro del Museo della Lanterna a Genova, Fondazione Torre Colombera a Gorla Maggiore (VA), ExConvento del Ritiro in Ortigia a Siracusa.
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Chiusura 19/01/2020 
di Francesca Bellola
Talentuoso e brillante, empatico e carismatico. Giovanni Allevi, uno dei maggiori compositori e direttori d'orchestra, osannato dal pubblico internazionale, ha conquistato in poco tempo anche i giovani per aver rotto gli schemi tradizionali accademici, componendo la Musica Classica Contemporanea. “L'enfant terrible”, laureato con lode in Filosofia e con due diplomi al Conservatorio in Pianoforte e Composizione, è appena rientrato dal Giappone con il suo “Equilibrium Tour” che prevede le date estive sold out anche in Italia.
Un successo strepitoso in Oriente.
«Il tour in Giappone è un pretesto per immergermi in una dimensione fatta di gentilezza, rispetto dell'altro e sconfinata immaginazione».
Read more: Giovanni Allevi: «Quando facevo il cameriere alla Scala...»

 di Francesca Bellola
 Le riflessioni dell'artista dopo che Palazzo Reale gli ha dedicato una retrospettiva di successo
«Nutro una certa insofferenza per la mediocrità . Rivendico la figura dell'artista come intellettuale che sa scegliere una strada e motivarla». A parlare è Ugo Nespolo, pittore, illustratore, scenografo, cineasta, designer e molto altro, in occasione della sua mostra estiva dal titolo “Fuori dal coro”, da poco terminata a Palazzo Reale. Il celebre artista, laureato in Lettere e ad horonis causa in Filosofia conferita quest'anno a Torino, citta nella quale vive, vanta una strepitosa carriera. I suoi esordi risalgono agli anni Sessanta, alla «Pop Art», sino ad arrivare all'arte Povera per approdare a quella concettuale. Gli assemblaggi dei suoi vivaci puzzles sono diventati il suo marchio di fabbrica. Nespolo si è contraddistinto anche nella grafica pubblicitaria con le campagne dedicate a Campari e alla Richard Ginori di cui è stato il direttore artistico.
Read more: Ugo Nespolo, «fuori dal coro» innamorato di Milano
di Francesca Bellola
«Ho capito ben presto che la strada della pittura non mi era congeniale, perché ero attratto dalla materia che avevo bisogno di toccare e trasformare». Parole di Arnaldo Pomodoro, uno dei più grandi scultori contemporanei, le cui opere monumentali hanno trovato dimora in spazi prestigiosi e simbolici delle città di tutto il mondo. Il maestro, fratello maggiore dell’altrettanto famoso Giò Pomodoro, ha creato le celebri sfere di bronzo, materiale che predilige, con l’intento di romperne e mettere in discussione la perfezione.
Maestro, dalle Marche si è trasferito a Milano. Com'era la città in quel periodo?
Read more: Arnaldo Pomodoro: la mia vita fra Milano, bar Giamaica e Usa
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