a cura di Francesca Bellola
La Galleria d'Arte Certosa di Milano ospita, dal 30 aprile al 15 maggio 2022, la mostra personale “Radici” di Simona Ceccarelli. L'artista, nata a Nogara (VR), trascorre la sua infanzia a Casteld'Ario in provincia di Mantova, fonte di grande ispirazione nella sua carriera artistica. Attualmente vive e lavora a Milano.
L'esposizione, a cura di Francesca Bellola, vuole sottolineare il valore delle proprie origini, i ricordi dell'infanzia vissuti nella pianura padana, spesso avvolta dalla nebbia, mantenendo un fascino intimo e introspettivo. Infatti, il territorio si è radicato nell’anima, si è insinuato nel cuore e nella mente dell'artista e ha messo radici profonde, attraverso le quali scorre linfa vitale che alimenta ricordi e visioni di paesaggi indelebili.
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La Galleria d'Arte Certosa di Milano ospita, dal 22 gennaio al 6 febbraio 2022, la mostra personale di Laura Zeni. L'eclettica artista milanese, presenta una selezione di una decina di opere, comprese alcune sculture in ferro dai volti ben delineati, dalle geometrie fluide e dalle linee sottili, che riassumono le trame dell'immaginazione. La mostra “Anime”, a cura di Francesca Bellola, vuole sottolineare l'opportunità di lasciarsi andare, in maniera metaforica, per liberarsi e comunicare con il proprio 'essere'. L'intreccio con le altre anime dai corpi fluttuanti, come si nota nell'opera “Intrecci”, creata appositamente per l'esposizione, raffigura quanto siano importanti gli scambi e le unioni per confrontarsi e quindi per migliorarsi. Si noti la luminosità della parte centrale del dipinto che dona movimento e un senso di leggerezza, contestualizzato nella sua pienezza in forma armoniosa e con una resa impeccabile del gusto estetico.
intervista di Francesca Bellola
Definire la sua attività è riduttivo, è - infatti - compositore, produttore, musicista, arrangiatore, talent-scout, promotore. Stiamo parlando di Mario Lavezzi, uno degli artisti più apprezzati del panorama musicale italiano, che ha da poco festeggiato 50 anni di musica d’autore. Vanta una carriera straordinaria, costellata da numerose collaborazioni con Lucio Battisti, Mogol, Ornella Vanoni, solo per citarne alcune. Ha composto e prodotto capolavori come “Vita” di Dalla-Morandi e “E la luna bussò” della Bertè.
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di Francesca Bellola
Dipingo paesaggiper apprendere la loro lingua e leggere le loro pagine. Una lettura che parte sempre dalla geologia. Li dipingo anche per ricordare che non ci si può e non ci si deve liberare della memoria, per seguire una storia che strato sotto strato si snoda per tempi infiniti». Queste parole di Tullio Pericoli evidenziano il suo 'pensiero' libero da ogni schema e convenzione, mai disponibile a compromessi di sorta. Milano celebra, a distanza di trent'anni, il grande artista marchigiano Tullio Pericoli, classe 1936, milanese d'adozione dal 1961, con un'ampia mostra monografica dal titolo “Frammenti” ospitata nelle sale dell’Appartamento dei Principi a Palazzo
Reale fino al 9 gennaio 2022.
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Nella sua visione della contemporaneità, Laura Zeni afferma: «Malgrado il momento storico che stiamo vivendo, in cui l'uomo percepisce di perdere ogni cognizione, dal senso di libertà al concetto di 'essere', al senso di comunità, la bellezza resiste ed è proprio attraverso le sue ore e al suo “abitarla” che io sono, nonostante tutto... ed esisto». La mostra “Sguardi celati”, a cura di Francesca Bellola, ospitata alla Galleria Arianna Sartori di Mantova - dal 6 al 18 novembre 2021 - raccoglie una selezione dell'ultima produzione di collage e fotografie che testimoniano, come una presa di coscienza interiore, il nostro recente passato e presente.
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Le immagini dell'artista in mostra alla Galleria Arianna Sartori di Mantova
Nella descrizione della sua poetica, l'artista afferma: «Il mio fare astrazione mi porta a penetrare l'infinito rappresentato dal bianco della tela, e ad occupare un piccolissimo spazio emotivo e raziocinante; ad utilizzare forme libere, come riconquista di un ordine interiore, dove l'equilibrio è il risultato di una dialettica dinamica degli opposti».
La mostra “Paesaggi onirici”, a cura di Francesca Bellola, ospitata alla Galleria Arianna Sartori di Mantova - dal 26 giugno all'8 luglio 2021 - raccoglie una selezione dell'ultima produzione di fotografie sia in bianco e nero che a colori di medie dimensioni.
di Francesca Bellola
La danza ha perso Carla Fracci. Nella mia ultima intervista a Il Giorno del 24 febbraio, mi era rimasta impressa la sua semplicità e l'eleganza nel descrivere una carriera da favola. Ci eravamo promesse di incontrarci alla Scala. Ed è proprio in questo Teatro da lei molto amato, che la vorrei ricordare.
L'intervista è pubblicata anche su Il Giorno
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Una carriera da favola. Istinto, passione, sfida, determinazione, eleganza, sono alcune delle caratteristiche di una delle più grandi ballerine di tutti i tempi. Carla Fracci, étoile internazionale di bianco vestita, milanese, simbolo di armonia e grazia, ha mosso i primi passi a soli 9 anni all'Accademia di danza del Teatro alla Scala per diventare il simbolo dell'eccellenza italiana nel mondo. Tutti i più grandi coreografi e divi: da Nureyev a Vassiliev, da Baryshnikov a Bruhn se la contendevano nei templi della danza a livello mondiale. Sono iniziate le riprese della divina “Carla”, il film tratto dalla autobiografia della Fracci “Passo dopo passo. La mia storia” che vede il suo ruolo interpretato da Alessandra Mastronardi.
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