L'illusionista conosciuto a livello internazionale: «Dopo Ghost sto lavorando agli effetti speciali di un musical su Houdini».
di Francesca Bellola
Riuscire almeno una volta nella vita ad ammaliare gli altri, lasciandoli esterrefatti davanti ad una magia, è il sogno di ogni bambino. Un'aspirazione legittima, non c'è che dire. Paolo Carta, eclettico illusionista e prestigiatore, è riuscito in questa ardua impresa. Non solo. Nato a Verbania - una piccola località piemontese - oggi è conosciuto a livello internazionale con i suoi show dei quali cura personalmente ogni dettaglio, dalle musiche alle scenografie, dalla messa in scena alla regia. Cura gli effetti speciali del celebre musical “Ghost” tratto dall’omonimo film scritto da Bruce Joel Rubin, diretto nel 1990 da Jerry Zucker e interpretato da Demi Moore, Patrick Swayze e Woopi Golberg. Dopo il successo al Sistina di Roma, lo spettacolo al teatro Arcimboldi di Milano è stato sospeso per il Coronavirus.
La Galleria d'Arte Certosa di Milano - splendido gioiello con affreschi di Peterzano (maestro di Caravaggio) e di Crespi - ospita, dall'8 al 23 febbraio 2020, la mostra personale dell'artista Giancarlo Curone (1927-2014). L'antologica “Armonie senza tempo”, a cura di Francesca Bellola, si pone l'obiettivo di valorizzare un artista lombardo di grande talento e renderlo visibile al grande pubblico. L'origine vigevanese di G. Curone, quindi la pianura, le distese sul Ticino, il fiume, l'orizzonte, ha dato l'impronta ad una intima connessione con l'acqua che lo ha caratterizzato in tutte le sue opere nel corso dell'intera vita artistica. Arte non solamente naturalista ma generatrice di vita, di sentimenti ed emozioni...
Galleria d'Arte Certosa via Garegnano, 28 Milano. Inaugurazione sabato 8 ore 17.
a cura di Francesca Bellola
Ripercorriamo “La mia Africa”, film indimenticabile, tratto liberamente dal romanzo autobiografico della scrittrice danese Karen Blixen, interpretata da una superlativa Meryl Streep e da un sublime Robert Redford che impersona Denys Finch-Hatton, un cacciatore con cui Karen Blixen vive una storia d'amore. Questo capolavoro del 1985 diretto da Sydney Pollack pluripremiato, ha vinto, infatti, 7 Premi Oscar, un premio ai Nastri d'Argento, 2 David di Donatello e 3 Golden Globes, ci rammenta lo stato d’animo speciale che accomuna le persone che hanno visitato l’Africa.
di Francesca Bellola
«Ho capito ben presto che la strada della pittura non mi era congeniale, perché ero attratto dalla materia che avevo bisogno di toccare e trasformare». Parole di Arnaldo Pomodoro, uno dei più grandi scultori contemporanei, le cui opere monumentali hanno trovato dimora in spazi prestigiosi e simbolici delle città di tutto il mondo. Il maestro, fratello maggiore dell’altrettanto famoso Giò Pomodoro, ha creato le celebri sfere di bronzo, materiale che predilige, con l’intento di romperne e mettere in discussione la perfezione.
Maestro, dalle Marche si è trasferito a Milano. Com'era la città in quel periodo?
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di Francesca Bellola
Le riflessioni dell'artista dopo che Palazzo Reale gli ha dedicato una retrospettiva di successo
«Nutro una certa insofferenza per la mediocrità. Rivendico la figura dell'artista come intellettuale che sa scegliere una strada e motivarla». A parlare è Ugo Nespolo, pittore, illustratore, scenografo, cineasta, designer e molto altro, in occasione della sua mostra estiva dal titolo “Fuori dal coro”, da poco terminata a Palazzo Reale. Il celebre artista, laureato in Lettere e ad horonis causa in Filosofia conferita quest'anno a Torino, citta nella quale vive, vanta una strepitosa carriera. I suoi esordi risalgono agli anni Sessanta, alla «Pop Art», sino ad arrivare all'arte Povera per approdare a quella concettuale. Gli assemblaggi dei suoi vivaci puzzles sono diventati il suo marchio di fabbrica. Nespolo si è contraddistinto anche nella grafica pubblicitaria con le campagne dedicate a Campari e alla Richard Ginori di cui è stato il direttore artistico.
Leggi tutto: Ugo Nespolo, «fuori dal coro» innamorato di Milano

di Francesca Bellola
Talentuoso e brillante, empatico e carismatico. Giovanni Allevi, uno dei maggiori compositori e direttori d'orchestra, osannato dal pubblico internazionale, ha conquistato in poco tempo anche i giovani per aver rotto gli schemi tradizionali accademici, componendo la Musica Classica Contemporanea. “L'enfant terrible”, laureato con lode in Filosofia e con due diplomi al Conservatorio in Pianoforte e Composizione, è appena rientrato dal Giappone con il suo “Equilibrium Tour” che prevede le date estive sold out anche in Italia.
Un successo strepitoso in Oriente.
«Il tour in Giappone è un pretesto per immergermi in una dimensione fatta di gentilezza, rispetto dell'altro e sconfinata immaginazione».
Leggi tutto: Giovanni Allevi: «Quando facevo il cameriere alla Scala...»
Chiusura 19/01/2020 Leggi tutto: Giorgio de Chirico: la ricerca di un visionario
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