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Alla Triennale di Milano Ettore Sottsass. Le fotografie di una vita
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Clara Bartolini
Alla Triennale di Milano sarà possibile visitare fino alle 15 febbraio 2026 la mostra Ettore Sottsass. Mise en scène, a cura di Barbara Radice, Micaela Sessa e Studio Sottsass, e con l’art direction di Christoph Radl. L’esposizione presenta un gran numero di scatti fotografici sulla dimensione della vita privata di Ettore Sottsass da lui realizzati negli anni, spinto da una grande passione per il mezzo fotografico, nel tentativo di immagazzinare una tale quantità di ricordi da permettere di tenerne in vita almeno una piccolissima parte.
Le fotografie scelte attraverso un’ampia selezione, ritraggono vari momenti, sia pubblici che privati, della vita personale e professionale del grande architetto. La mostra apre un nuovo capitolo della ricerca dedicata alla figura di Ettore Sottsass che da diversi anni Triennale, insieme a Studio Sottsass, porta avanti. Una sequenza di immagini che Barbara Radice, grande amore di Ettore Sottsass, conserva nel suo appartamento a Milano.
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Alle Gallerie d'Italia di Milano: Roma e Milano capitali del neoclassicismo
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Clara Bartolini
Le Gallerie d’Italia di Milano di Intesa Sanpaolo, propongono al pubblico fino al 6 aprile 2026 la mostra Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo. Per riportare in città la memoria della stagione straordinaria della cultura figurativa italiana ed europea, con un confronto tra le due “capitali” artistiche dell’età napoleonica, Roma e Milano, entrambe moderne protagoniste in Europa, ma al tempo stesso saldamente legate alla grandezza dell’antico. La mostra è curata da Francesco Leone, Elena Lissoni e Fernando Mazzocca, e racconta i percorsi creativi di protagonisti come Antonio Canova, Giuseppe Bossi e Andrea Appiani.
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Il mondo come lo vorrei Il fotografo Giovanni Gastel tra esordi teatrali e poesia
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di Francesca Bellola
«Da zio Luchino Visconti ho imparato il metodo»
Ha ritratto le donne più belle al mondo. Quali sono state le più carismatiche?
«Ho lavorato con tutte le top model degli anni '80 e degli anni '90, da Naomi Campbell, a Chrystee Tarlon Kirsten, da Eve Marilyn a Linda Evangelista. Con Linda, che ho adorato, ho fatto la prima copertina della sua vita e da lì ho capito subito che era camaleontica. Sublime».
Se dovesse fotografare la persona della strada, avrebbe la stessa carica emotiva?
«Sono due attitudini diverse, per il fotografo di moda il soggetto non è mai la modella ma l'abito, le modelle sono meravigliose ma scelte come accessori per interpretare un vestito, in questo Linda aveva una grande capacità interpretativa.
Per i ritratti è completamente diverso, deve emergere una certa verità della persona. Amo fotografare donne belle, sassi, panorami, non cambia niente, mi interessa l'atto del fotografare. Non sono uno specchio ma un filtro che allude alla realtà. Realtà che deve essere personale, una visione diversa dagli altri». Ho scritto anche una poesia.
Naufrago in terra sconosciuta
“Approdato come un naufrago in una terra sconosciuta, ho misurato il territorio e appreso la lingua dei nativi. Sono invecchiato raccontando del mio mondo lontano, ma ancora la notte nel buio sogno navi amiche che mi riportino a casa”.
continua....in
Il Giorno – luglio 2019 – Rubrica La mia Milano
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Andrea Pellicani. Vite parallele
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Chiusura 30/07/2020 L'antologica “Vite parallele”, a cura di Francesca Bellola, dall'omonima opera in esposizione, spiega la duplicità del percorso a volte tortuoso dell'artista, che non è riuscito a realizzare subito la sua vena artistica arrivando invece a diplomarsi in design e architettura d’interni.
Luca Pignatelli: «Sempre di corsa, non sappiamo più cos'è l'attesa»
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«Il tempo decostruito. Non riusciamo più ad apprezzare il piacere di un tempo lungo di un'attesa, con la speranza che un desiderio si realizzi. In queste giornate più riflessive abbiamo bisogno di comprendere la nostra fragilità umana». Parole di Luca Pignatelli, artista milanese - nonché figlio d'arte del celebre Ercole -, le cui grandi opere hanno un rapporto imprescindibile con lo scorrere di immagini, suggestioni, eventi, forme provenienti da epoche diverse, proiettate nella nostra realtà. Il tutto contestualizzato attraverso l'utilizzo di materiali anomali provenienti da magazzini, cantieri, aree dismesse.
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Luca Pignatelli: «Sempre di corsa, non sappiamo più cos'è l'attesa»
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di Francesca BellolaL'artista: nei miei dipinti c'è lo scorrere del tempo. In queste giornate riflessive conosciamo tutte le nostre fragilità.
«Il tempo decostruito. Non riusciamo più ad apprezzare il piacere di un tempo lungo di un'attesa, con la speranza che un desiderio si realizzi. In queste giornate più riflessive abbiamo bisogno di comprendere la nostra fragilità umana». Parole di Luca Pignatelli, artista milanese - nonché figlio d'arte del celebre Ercole -, le cui grandi opere hanno un rapporto imprescindibile con lo scorrere di immagini, suggestioni, eventi, forme provenienti da epoche diverse, proiettate nella nostra realtà. Il tutto contestualizzato attraverso l'utilizzo di materiali anomali provenienti da magazzini, cantieri, aree dismesse.
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Andrea Pellicani: Design, Arte e Sostenibilità
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Il design ha a che fare non solo con l'essere umano, ma con le sensazioni e le emozioni che rendono affascinante e seducente un progetto nella sua interezza. Le firme più autorevoli degli studi milanesi hanno conquistato il mondo grazie anche all'estetica, all'eleganza, alle forme assertive e alla giusta dose di passione ed alchimia nella scelta della qualità dei materiali. Andrea Pellicani, designer, progettista d'interni, nonché artista a tutto tondo si esprime pienamente in questo target innovativo e internazionale,
Arturo Bosetti: la profondità della luce
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«Io non provo orgoglio per tutto ciò che come poeta ho prodotto [...] Sono invece orgoglioso del fatto che, nel mio secolo, sono stato l'unico che ha visto chiaro in questa difficile scienza del colore, e sono cosciente di essere superiore a molti saggi». Questa considerazione di Goethe, deriva dal suo saggio “La teoria dei colori” pubblicato nel 1910.
Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.
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