Raciti decide negli anni cinquanta di abbandonare gli studi di giurisprudenza per dedicarsi alla pittura, in un momento di grande fermento artistico e culturale della città. Procedendo rapido verso la ricerca di una dimensione non scontata, studia testi poetici di autori quali Rilke o Holderlin, diventa amico di poeti italiani e si lascia ispirare anche dalla grande musica di Wagner, Mahler e Schubert, che gli apre nuove possibilità pittoriche.
Mondi sottili che si nutrono di profondità. Tutto converge in lui fino a portarlo verso una pittura evocativa, che apre dimensioni oltre il reale, e lo fa definire un maestro del post informale. Campiture luminose, vaste, dove tutto è traccia non definitiva, possibilità di presenze mai riconoscibili, che suggeriscono un altrove sempre possibile. Cento le opere in mostra provenienti dal Mart di Rovereto, dal CSAC di Parma, dalle raccolte di Intesa Sanpaolo e dalle storiche collezioni Pallini e Jucker. Un lungo excursus, dai primi esperimenti fino alla più completa rappresentazione della sua ricerca. Il catalogo è realizzato da Silvana editoriale con il contributo di OltrArte Galleria Contemporanea.
CLARA BARTOLINI
Art &Writing
Art is Life Energy to Live
www.clarabartolini.it
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