Clara BartoliniLeggi tutto: Niki de Saint Phalle, un'artista rivoluzionaria al Mudec di Milano
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Antonio Biasiucci. Arca, è il titolo della potente mostra che presenta 250 immagini fotografiche stampate in grande formato o in serie, tutte in bianco e nero, dove le sfumature di grigio realizzate da questo artista della fotografia, propongono un percorso evocativo e quasi misterioso. L'intento del fotografo campano Antonio Biasiucci nato nel 1961 a Dragoni, terzo della serie Grandi fotografi italiani proposta da Intesa Sanpaolo alle Gallerie d'Italia di Torino, curata da Roberto Koch, é molto ambizioso, quasi utopico ma centra il bersaglio.
Leggi tutto: Antonio Biasiucci e la potenza dell'immagine alle Gallerie d'Italia di Torino
Clara Bartolini Leggi tutto: Roberto Damian, alla ricerca del passato per vivere il futuro
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Sempre attento all'Arte con la A maiuscola, PWC porta un quadro di Picasso dal titolo La loge, Le Balcon, esposta al pubblico per la seconda volta nella storia, in cima al suo grattacielo in Piazza Tre Torri a Milano. Il progetto Sguardi dalla torre - Picasso, si inserisce nel nuovissimo accordo stabilito con l'Accademia di Brera di Milano e il direttore generale della Pinacoteca e della Biblioteca Braidense Angelo Crespi e Giovanni Andrea Toselli, Presidente e Amministratore Delegato di PWC Italia, deciso con lungimiranza per portare al pubblico la vista di grandi opere, contribuendo allo sviluppo culturale dei cittadini. A 130 metri d'altezza, nel grattacielo PWC, propone un'esperienza interessante per il pubblico che vorrà prenotarsi per due fine settimana di novembre. La vista mozzafiato sulla città, si unisce alla vista di un artista davvero tra i più significativi del 900, molto amato dal pubblico.
Leggi tutto: Dalla Pinacoteca di Brera al grattacielo PWC, un Picasso con vista.
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Jean Dubuffet è stato un inventore,oltre ad essere un artista, scultore, pittore, musicista, scrittore e teorico francese. Sua infatti l'invenzione di un'arte dall'anima pura, estranea ad ogni regola, ad ogni accademia o filone artistico. Un'arte dal cuore alle mani, elaborata dai mondi e dalla fantasia ispiratrice di ogni individuo perché, "ognuno può essere artista.
Un'arte nuda, che non proviene da nessuna accademia, che non prevede una professione, piuttosto l'asserzione che ogni individuo può affidarsi alla propria ispirazione e attraverso quella può creare un'opera davvero autentica, che definisce Art Brut. Questa mostra è realizzata da 24ORE Cultura-Gruppo 24ORE, promossa dal Comune di Milano-Cultura con il patrocinio del Consolato Generale Svizzera, in collaborazione con la Collection de l'art Brut di Losanna. Curata da Sarah Lombardi e Anic Zanzi con la consulenza scientifica di Baptiste Brun per la sezione Jean Dubuffet. Dirompente, scardinante, priva di preconcetti, l'art Brut nasce in una Parigi post bellica, propone opere realizzate con materiali inaspettati, nuovi per il momento storico. Dimostrando che un'opera d'arte può essere realizzata con quello che ognuno ha sottomano, senza codici prestabiliti. La Collection de l’Art Brut di Losanna possiede 70.000 opere donate dallo stesso Dubuffet nel 1971.
Leggi tutto: Al Mudec di Milano Dubuffet e l'art Brut. Oltre le convenzioni.
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Claudia Di Pasquale nasce a Messina ma per ragioni familiari si trasferisce a Lipari e, sull'isola, per un incrocio deciso dal destino, perché nessun caso è un caso, si innamora giovanissima del teatro. L'incontro avviene grazie a un'amica della madre. Tutti i pomeriggi partecipa alle prove degli spettacoli serali e come fosse un'interprete che ogni sera calca la scena, impara tutte le parti a memoria. Tornata a Messina la strada è ormai segnata, Claudia vuole proseguire questo percorso e, partita per Milano, vi resta 10 anni, sempre inseguendo il suo sogno. Frequenta laboratori e continua a studiare e mette insieme nuovi dati, nuove emozioni ed è così che si ritrova nuovamente a Messina e poi a Patti, dove prosegue il percorso di tutte le sue passioni che sempre più mette a fuoco,
il teatro come terapia supportata dallo studio della psicologia. Parte, viaggia e arriva a Napoli, e qui frequenta una scuola di teatro terapia realizzata dall'associazione La Bottega del Liocorno. L'esperienza la soddisfa a pieno e la conferma nella sua volontà di raggiungere le mete da sempre sognate. Anche una volta conseguito il diploma non interrompe mai il rapporto con questa scuola e inizia una intensa collaborazione. A questo punto non resta che laurearsi in psicologia, e lo fa perché, quando Claudia sceglie qualcosa lo fa sul serio. Partecipa diverse volte al Tindari Festival, come nel 2023, con lo spettacolo che si intitola: IN DIFESA DI CLITENNESTRA, regia di Stefano Molica, insieme a Manuela Ventura e Noemi Scaffidi. È uno spettacolo che propone la complessità e le sfaccettature dell'essere umano e la difficoltà di trovare il proprio autentico Daimon.
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