Marcos Gia nasce a Olinda in Brasile, da una famiglia le cui origini derivano dalla tribù Pataxo, in una condizione modesta dal punto di vista economico, ma ricchissima da quello dell'anima, nutrito dalla natura, dalla semplicità, dalla nudità adottata da questo gruppo etnico. Il suo spirito bambino è antico come la sapienza dei suoi avi ai quali resta sempre collegato. L'amore per la pittura arriva subito, guardando il nonno disegnare. Inizia collaborando con un religioso italiano che aiuta giovani sfortunati a riscattarsi dalla povertà anche con l'arte. Conosce così Clara che diventa la sua compagna, e da lì inizia il suo vero percorso, quello di un artista naturale sempre alla ricerca di nuovi incontri, nuovi spazi, nuove condivisioni. Una febbre lo avvolge ancora oggi, un'inquitidine che ha bisogno di agire, di esprimersi, di sviluppare sempre nuovi sentieri, perché brucia dentro come una fiamma incontenibile, una incommensurabile voglia di vivere e di amare il mondo.Clara Bartolini
IL GENIO DI MILANO, CROCEVIA DELLE ARTI DALLA FABBRICA DEL DUOMO AL NOVECENTO, è una mostra davvero significativa per la città. Un vero tributo che Intesa Sanpaolo ha voluto dedicare a Milano, in un momento storico tanto effervescente per la capitale lombarda. Gallerie d'Italia-Milano, Museo di Intesa Sanpaolo, presenta fino al 16 marzo il percorso artistico che la città ha vissuto come crogiolo e centro culturale europeo, vero crocevia delle arti nei secoli. Intesa Sanpaolo ha proposto di estendere il progetto ad altre importanti istituzioni cittadine, che hanno da sempre partecipato a fare grande la città.
Questa mostra curata da Marco Carminati, Fernando Mazzocca, Alessandro Morandi e Paola Zatti, sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica e in partnership con la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, vede la collaborazione delle più importanti istituzioni milanesi quali: Il Museo Diocesano, La Pinacoteca di Brera, Il Castello Sforzesco, Il Museo Poldi Pezzoli, La Biblioteca Nazionale Braidense, La GAM, Il Museo del Novecento, Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia. Nei prossimi mesi ognuna organizzerà iniziative in dialogo con Gallerie d'Italia. Sono 140 le opere in mostra alle Gallerie, mettono in luce la capacità di essere luogo d'incontro del genio lombardo, capace di coinvolgere molte regioni italiane e l'Europa, una capacità inclusiva che non si è mai spenta.
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Clara Bartolini nasce a Venezia, e questo segna la sua vita. Sempre attratta dalla bellezza e da tutto ciò che unisce i continenti, sia nel senso delle culture che dell'arte, si dimostra interessata alla creatività in senso generale e inizia a scrivere di luoghi ed emozioni. Nata in una famiglia nella quale si mastica cultura dalla prima colazione in poi, studia: psicologia, stilismo, scenografia, arte, comunicazione, ed insegnerà più avanti in un corso per la regione Lombardia.
Dopo aver aperto giovanissima un laboratorio, realizza capi innovativi ed originalissimi che vende a molti punti vendita nel quadrilatero della moda milanese. Inizia un lavoro come stilista per alcune famose aziende italiane delle calzature e dell'abbigliamento, vendendo i suoi capi anche a grandi distribuzioni statunitensi. Subito dopo inizia a scrivere per molte testate giornalistiche. La scrittura sarà la prima espressione creativa che non abbandonerà mai. Stilista, pittrice, fotografa, crea scenografie per la pubblicità e progetta e interpreta performance e pieces teatrali, e ne mette in scena due, satire del mondo contemporaneo dal titolo: Peccati capitali in corso e Peccati metropolitani, delle quali è ideatrice, regista e interprete, insieme a 7 attori, una cantante lirica e un pianista.
Leggi tutto: Clara Bartolini, la creatività e la scrittura come respiro della vita
Clara Bartolini
Ok ARTE nasce a Milano vent'anni fa e, da artista a Presidente il passo è breve per Alessandro Ghezzi. Il giornale dell'arte nasce nella galleria in via Frisi nella centralissima ed elegante Porta Venezia di Milano, un punto strategico che produce un immediato successo. Vi entra Ghezzi per esporre delle sue opere pittoriche, la pittura è la sua passione ma, il giornale appena ideato in uscita cartaceo cerca un presidente per crescere, e Ghezzi lo diventa con entusiasmo.
Perché Ok Arte veicola entusiasmo ed energia grazie al suo fondatore. Il giornale si presenta così anche on line per poter essere visto da un pubblico sempre più vasto. Ghezzi porta nuova linfa, contatti e molte idee. Una prima direttrice esperta e appassionata introduce nuovi artisti, e organizza mostre, incontri, serate musicali, conferenze e sceglie la direzione. Tra le iniziative di successo, una costruita da Ghezzi e sua moglie che collabora con l'Istituto Don Gnocchi rientra bene nella filosofia del giornale. Un'ispirazione interessante, coinvolgere i ragazzi portatori di handicap dell'istituto Don Gnocchi ed organizzare una mostra con i tanti disegni e dipinti realizzati dai quei giovani.
Clara Bartolini
Ketty è un personaggio davvero sfaccettato. Psicoterapeuta, insegnante, cantautrice, poetessa, autrice ed attrice teatrale, ha regalato le sue doti negli eventi di Ok Arte. Laureata in Psicologia alla Sapienza di Roma diventa psicoterapeuta specializzata in analisi bioenergetica, dando aiuto ai più deboli con uno sguardo sempre attento e accogliente. Diverse le associazioni con le quali ha collaborato: l'ANFASS di Roma per sostenere persone con disabilità mentali, il X Municipio di Roma dove ha collaborato con i servizi sociali per occuparsi di anziani, il Centro Antiviolenza di Siracusa per sostenere donne vittime di violenza. A questo ha aggiunto il lavoro di insegnante, tenendo conferenze, seminari e corsi.
Attenta a comprendere dove sta la verità, scopre le tante doti dei cosiddetti “disabili mentali”, sostenendo che nonostante abbiano delle difficoltà, riescono ad andare oltre i loro limiti, noi invece che saremmo i cosiddetti “normodotati” non ci sforziamo di andare oltre le nostre capacità quindi forse i veri disabili non sono loro ma noi. Si accorge inoltre, di quanto sia contraddittoria la definizione di “disturbo mentale”, citando l’opera del grande psicoanalista James Hillman, "Cent’anni di psicoanalisi e il mondo va sempre peggio", il quale sostiene che i terapeuti tentano di spingere i pazienti ad adattarsi ad una società malata, invece di lavorare ad una cura per il malessere del mondo.
Clara Bartolini
Prosegue con successo la mostra su Elio Fiorucci realizzata da Triennale di Milano che terminerà il 16 marzo. In un momento tanto complesso come quello che stiamo attraversando, questo sguardo rivolto a un personaggio cosi speciale che ha profuso colore e gioia in tutto e in tutti, regala molta allegria.
Erano gli anni sessanta ed era il momento perfetto per chi avesse avuto voglia di innovare. Elio Fiorucci era la persona giusta per farlo e qualcuno ricorda ancora l'inizio di questa storia di successo internazionale, "Andavamo in via Torino a comperare le pantofole e delle scarpe strane che vendeva solo lui, informali, oggi si direbbe mal tinte, metteva il lucido da scarpe proprio Elio in persona, è cosi che lo abbiamo conosciuto. da allora ci salutavamo sempre dovunque ci incontrassimo, forse perché da subito lo avevamo capito.
Leggi tutto: Elio Fiorucci alla Triennale di Milano, e il successo continua
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