Clara Bartolini
Se non lo conoscete, ed è purtroppo facile, dobbiamo essere grati a Intesa Sanpaolo per avere dedicato a questo grande maestro del 900, spesso dimenticato, una esaustiva mostra visibile fino al 29 settembre e curata da Luca Massimo Barbero, Virginio Baradei ed Elena Pontiggia. Sono passati 145 anni dalla sua nascita e la mostra ne vuole ripercorrere il percorso artistico. Più di cento le opere esposte provenienti dai musei di Torino, Roma, Firenze e Venezia, e da collezioni private.
Questo artista era un uomo schivo e solitario e insieme profondo, e in pittura ha sempre amato sperimentare. Attratto dal luminismo nordico, dal simbolismo e dall'espressionismo, coglie da questi movimenti quanto gli serve per arrivare ad uno stile personalissimo intriso di religiosità e dalla volontà di mostrare la bellezza del creato ma anche lo stato della gente comune, che diventa spesso soggetto emblematico di molti dipinti dal forte impatto emotivo. I corpi sembrano emettere una luce interna, una luce della carne e dello spirito, così si passa dalla forte potenza della materia alla leggerezza evocativa della spiritualità che avvolge ogni tela di emozioni intense.
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