Clara Bartolini
Ok ARTE nasce a Milano vent'anni fa e, da artista a Presidente il passo è breve per Alessandro Ghezzi. Il giornale dell'arte nasce nella galleria in via Frisi nella centralissima ed elegante Porta Venezia di Milano, un punto strategico che produce un immediato successo. Vi entra Ghezzi per esporre delle sue opere pittoriche, la pittura è la sua passione ma, il giornale appena ideato in uscita cartaceo cerca un presidente per crescere, e Ghezzi lo diventa con entusiasmo.
Perché Ok Arte veicola entusiasmo ed energia grazie al suo fondatore. Il giornale si presenta così anche on line per poter essere visto da un pubblico sempre più vasto. Ghezzi porta nuova linfa, contatti e molte idee. Una prima direttrice esperta e appassionata introduce nuovi artisti, e organizza mostre, incontri, serate musicali, conferenze e sceglie la direzione. Tra le iniziative di successo, una costruita da Ghezzi e sua moglie che collabora con l'Istituto Don Gnocchi rientra bene nella filosofia del giornale. Un'ispirazione interessante, coinvolgere i ragazzi portatori di handicap dell'istituto Don Gnocchi ed organizzare una mostra con i tanti disegni e dipinti realizzati dai quei giovani.
Clara Bartolini
Ketty è un personaggio davvero sfaccettato. Psicoterapeuta, insegnante, cantautrice, poetessa, autrice ed attrice teatrale, ha regalato le sue doti negli eventi di Ok Arte. Laureata in Psicologia alla Sapienza di Roma diventa psicoterapeuta specializzata in analisi bioenergetica, dando aiuto ai più deboli con uno sguardo sempre attento e accogliente. Diverse le associazioni con le quali ha collaborato: l'ANFASS di Roma per sostenere persone con disabilità mentali, il X Municipio di Roma dove ha collaborato con i servizi sociali per occuparsi di anziani, il Centro Antiviolenza di Siracusa per sostenere donne vittime di violenza. A questo ha aggiunto il lavoro di insegnante, tenendo conferenze, seminari e corsi.
Attenta a comprendere dove sta la verità, scopre le tante doti dei cosiddetti “disabili mentali”, sostenendo che nonostante abbiano delle difficoltà, riescono ad andare oltre i loro limiti, noi invece che saremmo i cosiddetti “normodotati” non ci sforziamo di andare oltre le nostre capacità quindi forse i veri disabili non sono loro ma noi. Si accorge inoltre, di quanto sia contraddittoria la definizione di “disturbo mentale”, citando l’opera del grande psicoanalista James Hillman, "Cent’anni di psicoanalisi e il mondo va sempre peggio", il quale sostiene che i terapeuti tentano di spingere i pazienti ad adattarsi ad una società malata, invece di lavorare ad una cura per il malessere del mondo.
Clara Bartolini
Prosegue con successo la mostra su Elio Fiorucci realizzata da Triennale di Milano che terminerà il 16 marzo. In un momento tanto complesso come quello che stiamo attraversando, questo sguardo rivolto a un personaggio cosi speciale che ha profuso colore e gioia in tutto e in tutti, regala molta allegria.
Erano gli anni sessanta ed era il momento perfetto per chi avesse avuto voglia di innovare. Elio Fiorucci era la persona giusta per farlo e qualcuno ricorda ancora l'inizio di questa storia di successo internazionale, "Andavamo in via Torino a comperare le pantofole e delle scarpe strane che vendeva solo lui, informali, oggi si direbbe mal tinte, metteva il lucido da scarpe proprio Elio in persona, è cosi che lo abbiamo conosciuto. da allora ci salutavamo sempre dovunque ci incontrassimo, forse perché da subito lo avevamo capito.
Leggi tutto: Elio Fiorucci alla Triennale di Milano, e il successo continua
Clara Bartolini
Il grande maestro Felice Casorati torna a Milano dopo 35 anni dall'ultima retrospettiva presentata a Palazzo Reale. Questa sede gli dedica nuovamente una mostra antologica davvero imperdibile visibile fino al 29 giugno, felice di annoverarlo tra gli artisti che hanno fatto grande Milano, prima città italiana del dopoguerra a dotarsi di un vero mercato dell'Arte nel quale Casorati è stato sempre presente. Cento capolavori tra dipinti, sculture, disegni, bozzetti teatrali provenienti dalla maggiore collezione di opere di questo artista, detenuta da Galleria Civica d'Arte Modena e Contemporanea di Torino, dall' 'Archivio Felice Casorati che ha concesso alcune delle più significative opere dell'artista, e da altre istituzioni e privati.
Un percorso ben realizzato, che conduce in maniera efficace attraverso i vari momenti che hanno costruito questo grande artista del 900 che ci ha lasciati alcuni capolavori assoluti. La mostra è voluta da Palazzo Reale, Comune Di Milano-Cultura e Marsilio Arte, curata sapientemente da Giorgina Bertolino, Fernando Mazzocca e Francesco Poli.
Leggi tutto: I capolavori di Felice Casorati a Palazzo Reale di Milano
Clara Bartolini
Fino al 22 giugno 2025 sarà possibile visitare l'imperdibile mostra "Io sono Leonor Fini". Questa potente ed enigmatica artista, quasi sconosciuta ai più oggi, ma molto nota ed apprezzata dai suoi contemporanei, è stata un talento eclettico che ancora ci interroga. Pittrice, scrittrice, scenografa, costumista, disegnatrice, illustratrice dallo straordinario talento, è stata una figura magnetica nella scena artistica del XX secolo. Mai convenzionale, pone da subito il tema modernissimo dell'identità e mostra come sia possibile per una donna, anche in un momento storico che ne codifica ancora i ruoli, essere se stessa, libera, creativa, rivoluzionaria, originalissima. Un' autentica precorritrice, una nostra contemporanea.
La mostra curata magistralmente da Tere Arcq e Carlos Martin e promossa dal Comune di Milano-Cultura con il patrocinio del Ministero della Cultura, è prodotta da Palazzo Reale e Mondo Mostre. Davvero importante per Palazzo Reale proporre un'artista tanto significativa quanto ingiustamente dimenticata, come accade spesso alle artiste donne di epoche passate che venivano considerate ribelli scomode. In mostra, sono esposte 100 opere tra dipinti, disegni, fotografie, costumi e video. Nove le sezioni tematiche che ben rappresentano i temi da lei toccati nell'arco della sua stupefacente vita. Questa sfaccettata artista che nasce a Buenos Aires nel 1907, figlia di un padre argentino di origine italiana e di una madre italiana di origine tedesca, vive il suo percorso creativo tra l'Italia e la Francia. Soprattutto a Trieste, Roma, Milano e Parigi. Alla separazione dei genitori la madre torna a Trieste con la figlia e, per ragioni di sicurezza, spesso la traveste da maschietto per paura che la rapiscano.
Leggi tutto: Leonor Fini, manifesto d'artista "io sono", a Palazzo Reale di Milano
Clara Bartolini
Milano si conferma anche quest'anno capace di proposte culturali di respiro internazionale. Palazzo Reale come sempre, offre la possibilità di ammirare mostre di altissimo livello. Tra queste, quella dedicata all'Art Decò visibile fino al 29 giugno 2025. Curata in maniera esemplare da Valerio Terraroli, voluta da Palazzo Reale e da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, vede come partner Fondazione Museo Archivio Richard Ginori della manifattura Doccia e la collaborazione di Iris Ceramic Group, Main sponsor della mostra, e BPER Banca Private Cesare Ponti.
La mostra è dedicata alla genesi e la veloce scomparsa dell'Art Decò. Meteora durata dieci anni di effervescente gloria di questo stile, sostenuto dalle classi più agiate dell'epoca per dimenticare i drammi della prima guerra mondiale. Il motore di questa rivoluzione stilistica è stata certamente l'Exposition Internationale des arts décoratifs et industriels modernes di Parigi del 1925. Tra il 1920 e il 1930 tante sono state le novità che hanno cambiato la vita quotidiana con Il progresso tecnologico.
Leggi tutto: ART DECO', il trionfo della modernità a Palazzo Reale di Milano
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