Clara Bartolini
Il grande maestro Felice Casorati torna a Milano dopo 35 anni dall'ultima retrospettiva presentata a Palazzo Reale. Questa sede gli dedica nuovamente una mostra antologica davvero imperdibile visibile fino al 29 giugno, felice di annoverarlo tra gli artisti che hanno fatto grande Milano, prima città italiana del dopoguerra a dotarsi di un vero mercato dell'Arte nel quale Casorati è stato sempre presente. Cento capolavori tra dipinti, sculture, disegni, bozzetti teatrali provenienti dalla maggiore collezione di opere di questo artista, detenuta da Galleria Civica d'Arte Modena e Contemporanea di Torino, dall' 'Archivio Felice Casorati che ha concesso alcune delle più significative opere dell'artista, e da altre istituzioni e privati.
Un percorso ben realizzato, che conduce in maniera efficace attraverso i vari momenti che hanno costruito questo grande artista del 900 che ci ha lasciati alcuni capolavori assoluti. La mostra è voluta da Palazzo Reale, Comune Di Milano-Cultura e Marsilio Arte, curata sapientemente da Giorgina Bertolino, Fernando Mazzocca e Francesco Poli.
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Clara Bartolini
Fino al 22 giugno 2025 sarà possibile visitare l'imperdibile mostra "Io sono Leonor Fini". Questa potente ed enigmatica artista, quasi sconosciuta ai più oggi, ma molto nota ed apprezzata dai suoi contemporanei, è stata un talento eclettico che ancora ci interroga. Pittrice, scrittrice, scenografa, costumista, disegnatrice, illustratrice dallo straordinario talento, è stata una figura magnetica nella scena artistica del XX secolo. Mai convenzionale, pone da subito il tema modernissimo dell'identità e mostra come sia possibile per una donna, anche in un momento storico che ne codifica ancora i ruoli, essere se stessa, libera, creativa, rivoluzionaria, originalissima. Un' autentica precorritrice, una nostra contemporanea.
La mostra curata magistralmente da Tere Arcq e Carlos Martin e promossa dal Comune di Milano-Cultura con il patrocinio del Ministero della Cultura, è prodotta da Palazzo Reale e Mondo Mostre. Davvero importante per Palazzo Reale proporre un'artista tanto significativa quanto ingiustamente dimenticata, come accade spesso alle artiste donne di epoche passate che venivano considerate ribelli scomode. In mostra, sono esposte 100 opere tra dipinti, disegni, fotografie, costumi e video. Nove le sezioni tematiche che ben rappresentano i temi da lei toccati nell'arco della sua stupefacente vita. Questa sfaccettata artista che nasce a Buenos Aires nel 1907, figlia di un padre argentino di origine italiana e di una madre italiana di origine tedesca, vive il suo percorso creativo tra l'Italia e la Francia. Soprattutto a Trieste, Roma, Milano e Parigi. Alla separazione dei genitori la madre torna a Trieste con la figlia e, per ragioni di sicurezza, spesso la traveste da maschietto per paura che la rapiscano.
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Clara Bartolini
Milano si conferma anche quest'anno capace di proposte culturali di respiro internazionale. Palazzo Reale come sempre, offre la possibilità di ammirare mostre di altissimo livello. Tra queste, quella dedicata all'Art Decò visibile fino al 29 giugno 2025. Curata in maniera esemplare da Valerio Terraroli, voluta da Palazzo Reale e da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, vede come partner Fondazione Museo Archivio Richard Ginori della manifattura Doccia e la collaborazione di Iris Ceramic Group, Main sponsor della mostra, e BPER Banca Private Cesare Ponti.
La mostra è dedicata alla genesi e la veloce scomparsa dell'Art Decò. Meteora durata dieci anni di effervescente gloria di questo stile, sostenuto dalle classi più agiate dell'epoca per dimenticare i drammi della prima guerra mondiale. Il motore di questa rivoluzione stilistica è stata certamente l'Exposition Internationale des arts décoratifs et industriels modernes di Parigi del 1925. Tra il 1920 e il 1930 tante sono state le novità che hanno cambiato la vita quotidiana con Il progresso tecnologico.
Leggi tutto: ART DECO', il trionfo della modernità a Palazzo Reale di Milano
Clara Bartolini
Enzo Sellerio, piccola antologia siciliana è il titolo della mostra che Galleria d'Italia di Milano dedica a Enzo Sellerio, visibile nella Sala delle Colonne fino al 13 Aprile 2025 e proposta dopo una serie di eventi celebrativi svolti a Palermo in occasione del centenario della sua nascita. La mostra è curata da Monica Maffioli e Roberta Valtorta in collaborazione con Olivia e Antonio Sellerio e l' Archivio Enzo Sellerio, con il progetto grafico Nexo e le stampe Printandgo di Palermo.
Originalissimo personaggio della scena artistica del 900, Sellerio nasce a Palermo nel 1924 in una famiglia colta e cosmopolita, la madre è nata in Bielorussia. Si laurea in giurisprudenza ma, la sua passione per la fotografia lo spinge a partecipare a un concorso fotografico che vince. Decide cosi di intraprendere questa professione in un periodo storico complicato dalle due guerre. I suoi incontri lo portano a collaborare con riviste internazionali e a viaggiare in diversi paesi: Amsterdam, Amburgo, Madrid, Roma, Parigi, New York, Milano, San Francisco. Importante la sua collaborazione con la testata tedesca "Du" per la quale realizza diversi servizi.
Leggi tutto: La Sicilia di Enzo Sellerio alle Gallerie d'Italia di Milano
Clara Bartolini
Dopo aver affrontato i temi della sostenibilità e i misteri dell'universo nel 2019 con Broken Nature, nel 2022 con Unknown Unknowns, la 24ª Esposizione Internazionale chiude questa trilogia con la riflessione sulle crescenti diseguaglianze che caratterizzano il mondo contemporaneo. La 24ª Esposizione Internazionale è un progetto collettivo che, attraverso mostre, installazioni, progetti speciali ed eventi del public program riflette sulle disuguaglianze economiche, culturali, etniche, della provenienza geografica e di genere.
Triennale Milano ha coinvolto alcuni dei grandi protagonisti della scena artistica e culturale internazionale. Tra i curatori e le curatrici che partecipano vi sono Norman Foster, architetto vincitore del Pritzker Architecture Prize, Beatriz Colomina, storica dell’architettura alla Princeton University, Mark Wigley, architetto e docente della Columbia University di New York, Hans Ulrich Obrist, direttore delle Serpentine Galleries di Londra e curatore tra i più influenti, Theaster Gates, artista interdisciplinare che unisce pratica sociale, performance e scultura. Verranno esposti i progetti di alcuni dei più importanti architetti al mondo, tra cui i vincitori del Pritzker Prize Kazuyo Sejima e Alejandro Aravena; Elizabeth Diller, dello studio newyorkese Diller Scofidio + Renfro; Boonserm Premthada, architetto e artista fondatore del Bangkok Project Studio; oltre al contributo dell’artista e regista Amos Gitai, riconosciuto come uno dei punti di riferimento del cinema contemporaneo.
Clara Bartolini
Il Museo Delle Culture di Milano compie dieci anni e li porta davvero bene.
Travelogue. Storie di viaggi, migrazioni e diaspore è la bella mostra che chiude la trilogia iniziata con Rainbow e proseguita con Exposure, mostre interdisciplinari dedicate al viaggio. Visitabile fino al 21 settembre, voluta da Comune di Milano e 24 ORE Cultura, è curata da Katya Inozemtseva e Sara Rizzo, con i conservatori di Mudec e con lo staff di Arte Pubblica e dell'Ufficio Progetti Interculturali, Reti e Cooperazioni. Allestita nelle sale Focus è con ingresso gratuito. Per cinque settimane durante il periodo della mostra, il Bibliobus di Area e Biblioteche, ospiterà il Mudec con materiali e attività, e il museo viaggerà con il sue proposte nei quartieri di Milano.
Il primo appuntamento sarà il 29 marzo nel quartiere di San Siro a Cascina Case Nuove di via Paravia, sede di Fondazione Terzo Luogo. Mudec vuole con questa mostra, dispiegare il viaggio in tutte le sue sfaccettature e declinazioni, e per questo ha suddiviso lo spazio Focus in otto sezioni, ognuna rappresentata da evocativi e simbolici elementi antichi e moderni.
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