Clara Bartolini
Clara Bartolini
Si è conclusa a Milano la fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano, appuntamento ormai dal successo consolidato e dai numeri sempre più interessanti. 169 le gallerie presenti da 31 nazioni e 5 continenti, 1200 opere esposte dal 900 in poi, e un pubblico sempre più interessato proveniente, come le gallerie, da tutto il mondo.
Il direttore Nicola Ricciardi e la sua squadra di curatori e professionisti può essere soddisfatto, anche per la quantità e qualità degli espositori, le sinergie attivate con l'emblematico titolo della manifestazione "Among friends" e le società, musei e gallerie che hanno voluto sostenere questa manifestazione.
La mostra ha voluto quest'anno ricordare Robert Rauschenberg nel centenario della nascita. Intesa Sanpaolo, main partner di Miart, ha esposto nell'area lounge della fiera un capolavoro dell'artista a cura di Luca Massimo Barbero, l'opera da titolo Blu Exit fa parte della serie "Combine Painting".
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Clara Bartolini
PwC Italia, il primo firmatario e naturalmente non l'unico di un interessante patto a favore della Pinacoteca di Brera, ha scelto questa volta di sostenere i lavori di restauro dell'opera "Cenacolo", del pittore fiammingo Pieter Paul Rubens appartenente alla collezione permanente della Pinacoteca di Brera, che sarà possibile ammirare in corso di restauro. Questa attività rientra nel programma di PwC per la cultura e prosegue il percorso iniziato con la presentazione dell'opera di Picasso "Le balcon" proposto con successo nell'iniziativa Sguardi dalla torre che ha permesso di visitare l'ultimo piano del grattacielo Pwc.
ll tutto gratuitamente, proponendo una impareggiabile vista su Milano e la possibilità di ammirare un'opera di uno dei maggiori artisti del 900. Il dipinto di Rubens questa volta, sarà restaurato in Brera a vista del pubblico a cura di restauratori, storici dell'arte e scienziati, e vuole rendere partecipi i visitatori di un lavoro tanto prezioso.
Leggi tutto: Proficue sinergie, PwC Italia e Pinacoteca di Brera work in progress
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Ok Arte, con il suo progetto per la promozione di Arte e benessere, ha organizzato una prima serata di gioiosa allegria per festeggiare i suoi "amici artisti, galleristi e critici d'arte". In questa occasione era presente, venuta da Milano per l'occasione, la caporedettrice e artdirector di Ok Arte Clara Bartolini.
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L'arte come processo rituale, come associazioni Freudiane, come archetipi younghiani, come sacrificio sacro.
L'opera di Alfredo Romano mette lo spettatore davanti a una prova, farsi irretire da un'indagine introspettiva che travolge avvolgendo e non può lasciare indifferenti. Figlio irripetibile della sua terra, la Sicilia, e replica vivente di quella densità di memorie e stratificazioni che l'isola porta nel suo bagaglio geologico e culturale, divisa com'era in tre isole, zattere provenienti da sud nord e centro. C'è nelle sue opere il desiderio profondo di uno scavo, per giungere all'attimo primigenio nel quale si è formata la materia, mostrandone forza e fragilità.
Un lavoro tellurico di sprofondamento nel mistero e di ritorno dal proprio personale Ade, che è l'Ade di ogni essere vivente, quello visitato da Enea per conoscere passato e futuro col coraggio della visione che l'eroe Ulisse non ha avuto. Qui sulla terra nella tragicità degli eventi quotidiani, Romano lavora sul limite tra conscio e inconscio, cerca l'equilibrio su un filo che promette di portare lontano ma che mostra come il precipitare sia un rischio costante. Davanti ad una sua opera non pare esserci una via di fuga, bisogna riflettere davvero o lasciarsi andare completamente, senza temere il possibile naufragio. Impossibile restare spettatori.
Leggi tutto: Alfredo Romano, arte come indagine tra spirito e materia
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