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EPHEMERA Festival di cultura immateriale | Domani, alazzo Lantieri, Gorizia

Dopo l’avvio da tutto esaurito che ha caratterizzato i primi tre appuntamenti del festival, Ephemera si è spostato sabato 25 giugno alle ore 21 al Palazzo Lantieri di Gorizia dove Fabio Accurso, Giorgio Pacorig e Veniero Rizzardi propongono al pubblico una suggestiva sound performance per liuto, tastiere e live electronics, abitando di suoni antichi e contemporanei il Salone da Ballo del palazzo, sede dell’importante opera Skies di Michelangelo Pistoletto. Ad anticipare la serata due momenti dedicati ancora una volta alla Yoga (ore 18.30) e al Movimento come pratica rigenerativa. Ephemera proseguirà dopo la pausa estiva e concluderà le attività di questa prima edizione venerdì 16 settembre alle ore 18.30 a Trieste Contemporanea con la mostra personale di Riccardo Arena curata da Michela Lupieri. Una nuova produzione ideata a partire dagli accadimenti, dalle suggestioni e dalle tracce raccolte dall’artista durante il Festival. L’articolato festival confluirà in un mosaico multimediale, consultabile sul sito www.ephemerafestival.it, - progetto video fotografico di Caterina Erica Shanta, Graphic Design di Ana Laura Pascale. Arricchiranno la piattaforma i risultati dei laboratori artistici del festival: “Corposa” degli studenti del Laboratorio di Elementi Visivi del Progetto della Scuola del Design del Politecnico di Milano, “Walking Stories”, laboratorio dell'artista Rachele Maistrello per gli studenti delle scuole superiori e il laboratorio sperimentale su video e performance realizzato da Altreforme con gli alunni della scuola primaria.

EPHEMERA

Ephemera è un progetto nato dall’incontro di tre professioniste della cultura - Eleonora Cedaro, Michela Lupieri e Rachele D'Osualdo -, è prodotto dall’Associazione culturale ETRARTE, in collaborazione con PerForm ASD e gode del supporto di importanti partner: Altreforme, Associazione culturale Amariana, Associazione Culturale CLIC – psicologia e psicomotricità, Comunità di Montagna della Carnia - Rete CarniaMusei, Creaa Snc, ArteffettoDanza, Dramsam – Centro Giuliano di Musica Antica, Libreria Martincigh, Palazzo Lantieri, Teatro Miela Bonawentura, Trieste Contemporanea, Vigne Museum, Yemovement, Centro Noita Yoga e Coro Zahre di Sauris.

 Ephemera è nato grazie al prestigioso sostegno di una rete di cultural mentors, rappresentative dei presidi culturali del territorio del Friuli Venezia Giulia e non solo: Monika Branicka, Cristina Burelli, Giuliana Carbi Jesurun, Elda e Giovanna Felluga, Carolina Lantieri-Piccolomini e Gaia Stock.

 Il progetto è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e sostenuto dalla Fondazione Friuli e dalla Fondazione Pietro Pittini, sponsor del programma laboratoriale.

VENIERO RIZZARDI
Musicologo e storico dei media, insegna attualmente nell’Università Ca’ Foscari di Venezia e al Conservatorio Reale dell’Aia. È stato docente titolare e direttore di biblioteca in diversi Conservatori italiani e docente ospite nelle Università di Friburgo (CH) e all’IRCAM (Parigi) oltre a tenere lezioni e seminari in varie università in USA e in Europa. I suoi ambiti di ricerca sono le intersezioni musica/tecnica, l’analisi genetica dei processi compositivi, la storia sociale del suono. È autore di opere e articoli sulla musica del secondo Novecento, sul jazz e sulla musica riprodotta. Ha curato edizioni critiche di Luigi Nono (Ricordi, Schott) e di Bruno Maderna (Suvini Zerboni). Ha pubblicato un volume su Miles Davis (con Enrico Merlin, Il Saggiatore). In collaborazione con Angela Ida De Benedictis ha raccolto gli scritti di Nono (Ricordi, Il Saggiatore, in trad. inglese per University of California Press), e altre pubblicazioni sul secondo Novecento italiano. Fondatore dell’Archivio Luigi Nono di Venezia, è membro di diversi gruppi di ricerca internazionali e ha organizzato convegni e colloqui in Italia ed Europa. È attivo da molti anni come curatore di rassegne di musica contemporanea per il Centro d’Arte dell’Università di Padova, oltre che come curatore ospite e programmatore radiofonico (Radio Svizzera Italiana). Attivo anche come performer elettroacustico e regista del suono, ha sviluppato un programma di restituzioni acusmatiche e concerti fonografici, in cui opere elettroacustiche e discografiche vengono proposte a un ascolto multicanale.

GIORGIO PACORIG
Classe 1970, è pianista e compositore. Dal 1987 si dedica al jazz e alla musica improvvisata. Nel 1996 ha ottenuto il diploma in pianoforte al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste e da allora la sua intensa attività musicale l’ha portato ad esibirsi in numerosi festival, teatri e club, è docente di Pianoforte Jazz al Conservatorio di Trieste.

Ha fondato l’Orchestra Phophonix, collaborato con la cantante pop Elisa Toffoli e partecipato a progetti multimediali che coinvolgono il cinema (Zerorchestra), la pittura (“Nosorog – multimedia performance” con la sassofonista Jessica Lurie e l’illustratore Danijel Zezelj), e il teatro (“Abbastanza: assenza e presenza”, ideato da Tristan Honsinger). Ha suonato con Giovanni Maier, Tristan Honsinger, Peter Brötzmann, Daniele D’Agaro, Massimo De Mattia, U.T.Gandhi, Claudio Cojaniz, Gianluigi Trovesi, Giancarlo Schiaffini, Antonello Salis, Cuong Vu, Zeno De Rossi, Vincenzo Vasi, Danilo Gallo, Enrico Terragnoli, Piero Bittolo Bon, Antonio Borghini, Mauro Ottolini, Christian Lillinger, Phil Minton, Kawabata Makoto, Marc Ribot, Steve Noble, John Tchicai, Ab Baars, Joe Bowie, Don Moye, Edoardo Marraffa, Massimo Pupillo, Achille Succi,

Lauro Rossi, Lullo Mosso, Michele Rabbia, Gianni Gebbia, Virginia Genta, David Vanzan e molti altri, e pubblicato per Nota Records, Splasch, El Gallo Rojo Records, Artesuono, Palomar Records, Setola di Maiale, CAM Jazz.

La ricerca di Schuko è rivolta alla contemporaneità, alla relazione tra spazio collettivo e spazio intimo, all'identità, ai contrasti e alle risorse del tempo presente. Nella poetica di Schuko, la sottile ironia e l'interesse per le nuove tendenze si articolano con l'amore per la tradizione letteraria e artistica, arricchendo le produzioni di riferimenti culturali trasversali. Schuko è stata presente in numerosi festival, musei e gallerie in Italia e all'estero. Importanti luoghi d'arte hanno ospitato le performance site-specific della compagnia, tra cui il Mart di Rovereto, il Museo degli Sguardi di Rimini, i Musei Archeologici di Cremona e della Valle Camonica, la Design Week e la Triennale di Milano.

FABIO ACCURSO liutista e cofondatore del DRAMSAM. Parallelamente alla carriera di musicista attivo nel campo della musica antica, da molti anni cerca di riportare il liuto all’interno del paesaggio sonoro contemporaneo, misurandosi con i più disparati repertori, dalla musica leggera alla musica etnica, dal jazz alle contaminazioni elettroniche, nella convinzione che la riproposizione di suoni e repertori del passato abbia senso non tanto come fatto museale e conservativo, quanto come un’impronta su cui costruire e immaginare espressioni musicali rivolte al presente.

DRAMSAM, antico e oscuro toponimo di un paesino alle porte di Gorizia, è nato come gruppo di musica medievale ma ha ben presto espanso il suo raggio di interesse ad altri aspetti della pratica musicale. La musica è la combinazione di oggetti materiali (gli strumenti musicali) e immateriali (il suono) e proprio l’aspetto materiale è il centro di una serie di attività divulgative e didattiche che ha ‘condotto alla creazione del Centro Giuliano di Musica Antica. Presso il Castello di Gorizia è ospitata una mostra permanente di ricostruzioni di strumenti antichi che consente al visitatore di conoscere il percorso storico che ha condotto nel Medioevo e Rinascimento alla creazione e invenzione di tutti gli strumenti musicali odierni.

Da molti anni il DRAMSAM CGMA conduce attività didattiche rivolte alle scuole per far conoscere repertori e strumenti musicali. Come ensemble di musica medievale, il DRAMSAM ha all’attivo una corposa discografia con cui ha esplorato molta parte del repertorio tardomedievale italiano e europeo.

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