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"I borghi muoiono, i paesi vivono" - il nuovo intervento di arte pubblica di CHEAP, in complicità con La Rivoluzione delle Seppie, a Belmonte Calabro (CS)

Si è conclusa a Belmonte Calabro (CS) la V edizione di Crossings, la settimana di ricerca organizzata dall’iper-collettivo de La Rivoluzione delle Seppie, incentrata su incontri, workshop, talk, happening, performance, momenti di convivialità e di condivisione tra studenti internazionali, professionisti, ricercatori, turisti, curiosi e abitanti del luogo, per interrogarsi e cercare nuove soluzioni di convivenza e di abitare condivise, modi di lavorare e studiare collaborativi con un approccio pratico e tangibile.

Tra gli ospiti dell’evento CHEAP, il progetto di arte pubblica con sede a Bologna, che si è spostato al di fuori del contesto urbano in cui agisce abitualmente, lavorando ad un laboratorio partecipativo all’interno del quale ha progettato e realizzato il proprio intervento di arte pubblica su poster.

Una serie di grandi manifesti 6x3 che da oggi è possibile vedere lungo le strade che costeggiano il paese di Belmonte, nelle vie che portano dal borgo alla marina, lungo le facciate di alcune abitazioni e che insistono proprio sulla dicotomia tra il concetto ormai inflazionato di borgo e quello più stabile e “tangibile” di paese.

“È un intervento che parla di un’idea di comunità su cui CHEAP e La Rivoluzione delle Seppie sono particolarmente allineate” – afferma Sara Manfredi, co-founder di CHEAP – “perché oltre a confrontarci con quello che è il paesaggio fisico di Belmonte ci siamo confrontate anche con il paesaggio umano, con un’idea di comunità più fluida, più ampia, che include anche chi non è residente ma che ha un rapporto più dinamico con il paese. Ci siamo confrontate con un’idea di comunità che consente di andare e soprattutto di tornare, anche se non in maniera stanziale. Questo avviene all’interno di una visione che non contrappone il paese alla città ma che vede questi due spazi “diversamente pubblici” in connessione, è una visione di comunità che consente il ritorno, una dialettica tra lo spazio urbano e lo spazio del paese”.

“È stato fatto un lavoro a monte di collaborazione proprio per ricercare dei concetti che fossero rappresentativi della nostra ricerca e del modo di intervenire di CHEAP” – le fanno eco da La Rivoluzione delle Seppie – “Non crediamo che la narrativa che si è creata negli ultimi tempi sul concetto dei “borghi” sia adatta e rappresentativa a raccontare la complessità del sistema paese, l’insieme di luoghi e di relazioni connessi con questo. E pertanto andava declinata con un messaggio forte”.

Lo spazio pubblico di Belmonte Calabro all’interno del quale CHEAP e La Rivoluzione delle Seppie hanno operato è uno spazio di possibilità, uno spazio in cui proiettare un’idea di cittadinanza e comunità. “È uno spazio all’interno del quale è possibile attuare una serie di conversazioni” – continua Sara Manfredi – “il nostro workshop ha lavorato proprio sull’attivazione di uno spazio simbolico, uno spazio normalmente dedicato all’adv e alla comunicazione politica, e che si apre alla possibilità dello sguardo da parte di chi abita e attraversa Belmonte. La creazione di uno spazio di conversazione per l’appunto, uno spazio pubblico che può essere occupato in altra maniera”.

A completare il programma di Crossings – realizzato anche grazie alla collaborazione con orizzontale, London Metropolitan University e ex Convento, promosso da Erasmus+ e supportato da Itaka Training e Sirius Training, Italia Patria della Bellezza Fondazione – hanno contribuito anche altri due workshop, uno realizzato dal collettivo di architettura orizzontale, che ha lavorato alla costruzione di un’infrastruttura urbana nell’area del Mercato Comunale, e un altro guidato da Claudio Morelli (Reversocollettivo) che ha portato alla creazione di un nuovo progetto editoriale per raccontare il territorio.

Cos’è La Rivoluzione delle Seppie?

La Rivoluzione delle Seppie è un iper-collettivo di professionisti nomadi e creativi con base a Belmonte Calabro (CS). Il gruppo di coordinamento de La Rivoluzione delle Seppie, formato dall’associazione Le Seppie e dal collettivo di architettura Orizzontale, insieme ai suoi partners principali, in particolare la London Metropolitan University e il Comune di Belmonte Calabro, si pone come obiettivo principale la riattivazione culturale delle aree marginali rurali per sperimentare diversi metodi di vivere e lavorare collettivamente.

Un esperimento formativo con pochi eguali oggi in Italia, che dal profondo sud incoraggia modalità alternative di generare spazi, fisici e virtuali, attraverso una dimensione collettiva innovativa.

 

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