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Attese, Monica Paulon

08/12/2022 Giovedì 8 Dicembre 2022, alle 15.00, nella Chiesa di S. Martino in Tavernerio (CO) inaugura “Attese”, installazione site-specific di Monica Paulon. A partire dalla struttura della chiesa, il cui impianto centrale risale al XIII secolo, l’opera di Monica Paulon si dispiega in un progressivo abbassamento che guida lo sguardo dello spettatore verso l’abside, delineando simbolicamente la discesa del divino sulla terra e la sua incarnazione. 08/01/2023 Chiesa di S. Martino, via IV Novembre 19 "Giovedì 8 Dicembre 2022, alle 15.00, nella Chiesa di S. Martino in Tavernerio (CO) inaugura “Attese”, installazione site-specific di Monica Paulon, artista comasca legata alla fiber art dalla sua originaria professione di stilista di moda e passata all’arte grazie all’antica tecnica di infeltrimento della lana, il felting.

La mostra, a cura di Erika Lacava e con il patrocinio del Comune di Tavernerio, riprende il progetto “Sfere silenti” avviato dall’artista all’inizio del 2022, e si estende per tutta la navata centrale della Chiesa di S. Martino occupando visivamente lo spazio in una prospettiva che si allinea al punto di fuga. A partire dalla struttura della chiesa, il cui impianto centrale risale al XIII secolo, l’opera di Monica Paulon si dispiega in un progressivo abbassamento che guida lo sguardo dello spettatore verso l’abside, delineando simbolicamente la discesa del divino sulla terra e la sua incarnazione.

Nel lavoro di Monica Paulon trovano dimora elementi religiosi e filosofici insieme, in un complesso di segni armonico e universalmente condivisibile. Attraverso la luce che filtra dalle vetrate della chiesa, che rimanda a quel segno specifico con cui si esprime il divino, le sfere dorate di Monica Paulon prendono volume emergendo dal buio della navata, lasciandosi a loro volta attraversare dalla luce tra le fibre, in un gioco di trasparenze e opacità che dona alle sfere l’aspetto organico di un tessuto ricco di venature. I materiali usati dalla Paulon – lana chiara intrecciata di fili di seta dorati – sono naturali e biodegradabili, frutto di scarti tessili di lavorazione recuperati per dar loro nuova vita, nel doppio significato che racchiude in sé la parola “avanzo”, ossia rifiuto e allo stesso tempo progresso, balzo in “avanti”.

Le sfere tessili che compongono l’installazione sono realizzate a mano senza l’ausilio di utensili, per tornare, in simbiosi con i materiali naturali, a una lavorazione primigenia fatta dalla sola azione della natura, con acqua e fuoco, due degli elementi primari individuati nell’antica Grecia come archè, i principi primi all’origine del mondo. Accarezzando il tessuto con la tecnica del felting, Monica Paulon dà nuova forma all’informe, facendo assumere al tessuto la forma perfetta per eccellenza: quella della sfera." m2fcommunication@gmail.com Chiesa di S. Martino https://www.dropbox.com/scl/fo/4x8cev18856ddtcxmeasx/h?dl=0&rlkey=b2vhat2nih95bsamrrubfi1li

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