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Susanna Reppucci presenta live il suo primo EP “Ginestra”

Sabato 14 gennaio, la cantautrice napoletana, . L’appuntamento è per le ore 19 presso il Piccolo Teatro Porta Catena (Via Portacatena 60, Salerno).

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Con Susanna Reppucci, sul palco alcuni giovani musicisti tra i più interessanti del panorama campano, Manù Squillante alla tastiera, Claudio Turner alla chitarra e Cristian Rago alla batteria.

Questo primo EP è il frutto di un lungo lavoro di ricerca personale e di scrittura. «La Ginestra è un fiore che cresce bene in diversi tipi di terreno, anche i più difficili, sopporta i forti venti ed è in grado di migliorare terreni degradati o nudi, rendendoli abitabili da altri vegetali che altrimenti non avrebbero potuto svilupparvisi.racconta Susanna ReppucciI testi contenuti nell’EP scaturiscono da vicende umane che ho avuto modo di ascoltare sulla mia strada, storie di resilienza, storie di persone che hanno vissuto e sopportato i forti venti e che, come la ginestra, si sono piegate ma non spezzate. – Conclude – Mi piace pensare che insieme a quella ginestra ci siano altre ginestre e che tenendosi per mano si sono rialzate insieme».

Il mondo musicale è trasversale, si parte dal mondo acustico e folk più vicino all’indole compositiva di Susanna per spaziare verso il rap, il pop-funky e la world music.

“Ginestra” si compone di 6 tracce più una bonus track; si apre con il brano “Bonsai” parallelismo tra i piccoli alberi e quei bambini costretti a crescere in fretta, entrambi di misure contenute ma con forza e maturità già sviluppata. “Lascio la luce accesa”, scelto come singolo di lancio dell’album, è un messaggio di speranza, di amore e di vicinanza: Non aver paura del buio lascio la luce accesa, Che se vuoi camminare io non ti lascio sola”. Il brano è stato, inoltre, scelto come colonna sonora del cortometraggio con la regia di Luca Guardabascio, per Cinema Sociale99, tratto dal libro omonimo "Per averci creduto. Quando il perverso è chi ti cura" scritto dalla psicoterapeuta Sandra Pagliuca, protagonista della vicenda autobiografica e che ne ha curato anche la versione cinematografica. Il corto è un manifesto contro ogni forma di violenza che ben si lega al brano della cantautrice campana.

Un po’ mia” è la terza traccia dove la protagonista si interroga su alcuni comportamenti che potrebbero essere considerati imbarazzanti ma che probabilmente sono più frequenti di quanto si possa immaginare, come “parlare con le piante” o ballare “Nuda e scoordinata” in casa da sola.

“Vetri rotti” narra del volersi librare leggeri nell’aria come gabbiani; liberi dai propri pensieri invadenti, soffocanti, che fanno vincere la propria insicurezza che fa sentire incapaci, inadeguati ed inetti.

La quinta traccia è “Una storia vera”, di una ragazza cresciuta tra il bisogno di compiacere il padre per tenerlo vicino e il desiderio di crescere come individuo, facendo le proprie scelte liberamente.

L’EP si conclude con “Ginestra”, forse la canzone più intima e delicata dell’intera raccolta. Un brano sulla “crescita” che è silenziosa e costante, come quella di un fiore, della ginestra, che sopravvive anche “sotto la lava”. Una delle prime canzoni che Susanna Reppucci ha scritto in assoluto e che non sarebbe neanche dovuta essere presente nell’EP e che invece ne ha dato il titolo.

Nata nel 1999 in una giornata di vento, con sangue napoletano, Susanna Reppucci si appassiona, sin da subito, a tutto ciò che è Arte. Il suo strumento è la chitarra che sente come il prolungamento del proprio corpo che “vibra, sussurra, urla, danza” con lei e a cui aggiunge la voce, per emozionare ed emozionarsi. I testi che racconta sono storie di persone vere incontrate, sfiorate; dei loro sguardi, dei gesti trasposti in musica. Susanna, nel 2019, ha conseguito il diploma come autore di testi al CET di Mogol e ad ottobre del 2022 si è laureata al triennio di “Chitarra pop/rock” al Conservatorio Di Musica “G.Martucci” di Salerno.

I testi e le musiche dei brani presenti nell’EP “Ginestra” sono firmati da Susanna Reppucci. Ed è stato realizzato nell’ultimo anno con la preziosa collaborazione di Manù Squillante e Nello Gaudiello (DRAHTE studio).

“Ginestra” di Susanna Reppucci è disponibile nelle principali piattaforme digitali e su richiesta direttamente nel sito ufficiale https://susannareppucci.art/

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