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SOFFIO DI PRIMAVERA: FONDAZIONE ARENA RIPORTA A VERONA LA PASSIONE DI WERTHER

Dal classico di Goethe alla musica di Massenet, torna una delle opere più amate del grande repertorio internazionale dopo 45 anni dall’unica volta al Filarmonico
SOFFIO DI PRIMAVERA: FONDAZIONE ARENA
RIPORTA A VERONA LA PASSIONE DI WERTHER
L’opera ispirata ai Dolori del giovane Werther va in scena con un giovane cast di prestigio.L’allestimento di Stefano Vizioli, con un mondo intero che prende vita dalle appassionate lettere, porta al Teatro Filarmonico l’amore più celebre del Romanticismo letterario.nDirige Francesco Pasqualetti, per la prima volta alla guida dell’Orchestra areniana

Werther
di Jules Massenet
Domenica 26 marzo ore 15.30
Mercoledì 29 marzo ore 19.00
Venerdì 31 marzo ore 20.00
Domenica 2 aprile ore 15.30
TEATRO FILARMONICO DI VERONA

Il richiesto e poliedrico Dmitry Korchak debutta al Filarmonico come protagonista di
Werther, ruolo ambìto da tutti i tenori, accanto alle Charlotte di Vasilisa Berzhanskaya e
Chiara Tirotta e all’Albert di Gëzim Myshketa ∙ Completano il cast artisti emergenti come
Granatiero, Park, Mezzaro, Sagona, Guglielmi, Todorovitch e i bimbi del coro di voci
bianche A.Li.Ve. diretti da Pasqualetti ∙ Il regista Vizioli guida la narrazione dell’opera in un
allestimento potentemente evocativo con le scene di Emanuele Sinisi, i costumi di Anna
Maria Heinreich, le luci di Vincenzo Raponi e i contributi video multimediali di Imaginarium
Creative studio ∙ Terzo titolo della Stagione Lirica 2023, Werther offre con la musica più
toccante di Massenet anche un’occasione imperdibile di ampliamento del repertorio per i
complessi di Fondazione Arena e per il pubblico del Teatro Filarmonico
Già al suo apparire nel 1774, il romanzo epistolare di Goethe destò scalpore in tutta Europa: I
dolori del giovane Werther, manifesto dello Sturm und Drang, unisce la consapevolezza dell’uomo
illuminista all’urgenza emotiva del venturo Romanticismo, in una storia in grado di avvincere i
lettori di ogni epoca anche per i celati ma autentici tratti autobiografici. Avvinse anche Jules
Massenet (1842-1912), prolifico operista di punta della scuola francese: il compositore ne
accarezzava da anni un adattamento quando decise di unire le forze di tre diversi librettisti (Blau,
Miliet, Hartmann). Nel 1887 il suo drame lyrique era già pronto ma i teatri francesi, ancora feriti
dalla sconfitta di Sedan, rifiutarono di mettere in scena un capolavoro nazionale tedesco. Infatti
Werther debuttò nel 1892 tradotto in tedesco a Vienna e solo l’anno dopo arrivò a Parigi,
iniziando un cammino trionfale in tutto il mondo e diventando subito cavallo di battaglia nel
repertorio tenorile: fra gli interpreti più acclamati in 130 anni, De Lucia, Thill, Schipa, Lugo,
Tagliavini, Valletti, Gedda, Kraus, Carreras, Domingo, Hadley, Alagna, Villazon, Álvarez,

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Kaufmann… L’opera fu subito tanto celebre da interessare baritoni come Battistini, per il quale fu
adattata dallo stesso autore.
Il 26 marzo Werther arriva sul palcoscenico del Teatro Filarmonico nella regia dell’apprezzato
Stefano Vizioli (uomo di teatro e docente forte di collaborazioni internazionali) prodotta dai Teatri
di OperaLombardia nel primo autunno della pandemia, quindi ripensata per norme e recitazione
più libere nella recente ripresa a Bari. Un mondo avvincente e di immediata empatia come la
musica di Massenet che si ricollega alla fonte letteraria di Goethe in scene, costumi, luci e
proiezioni (rispettivamente di Emanuele Sinisi, Anna Maria Heinreich, Vincenzo Raponi e
Imaginarium Creative Studio). La realtà esteriore e il rapporto che il protagonista ha con sé, la
natura, l’arte, l’amore e l’esplosione di pensieri ed emozioni prendono vita su un grande foglio
bianco accartocciato, che è insieme lettera e teatro.
La consacrazione di Massenet operista a Verona avviene esattamente 100 anni fa, quando
Ettore Fagiuoli allestisce in Arena l’esotico Re di Lahore diretto da Panizza per l’estate 1923
(alternato a Norma di Bellini). Nel Festival 1951 arriva Manon (sempre in italiano) con Magda
Olivero e Giuseppe Di Stefano diretti da Molinari Pradelli. Da allora, sia in Anfiteatro che al
Filarmonico, nonostante la ricorrenza di brani in concerti, balletti, recital e gala, le opere integrali di
Massenet sono solo due: nel 1977, Il Ritratto di Manon, breve “sequel” in cui l’autore ritorna al suo
più grande successo (protagonista Leo Nucci) e l’anno dopo Werther, un tempo frequentissimo,
con Max-René Cosotti e Carmen Gonzales diretti da Giovaninetti.
Dopo 45 anni, Werther torna a sedurre (nella versione originale in lingua francese) con una
musica avvincente in cui alle voci è richiesto molto (si ricordino le due arie di Charlotte, i
virtuosismi di Sophie, e i vari difficili assoli del tenore fra cui la celeberrima Pourquoi me réveiller) e
ancora di più all’orchestra, chiamata a svelare i sentimenti dei personaggi con una
strumentazione raffinatissima (in cui affiora anche l’allora nuovo saxofono). Ognuno dei quattro
atti (gli ultimi due sono legati tra loro quasi cinematograficamente) è introdotto da un preludio
orchestrale, occasione di elaborare i diversi Leitmotiv che guidano lo spettatore attraverso
l’opera e il suo torrente di emozioni in una trama fatta di piccoli gesti quotidiani che
suscitano grandi sconvolgimenti interiori, ben rappresentati dal duetto centrale di Charlotte e
Werther, fatto di memorie, poesie di Ossian sfogliate in un libro, baci rubati.
Oltre che cantanti impavidi, gli interpreti devono essere attori impegnati e credibili: il cast
internazionale scelto da Fondazione Arena di Verona ha questa missione. Werther esperto è
Dmitry Korchak, tenore lirico già applaudito in Arena che debutta al Filarmonico, accanto al
mezzosoprano Vasilisa Berzhanskaya, attesa anche nel prossimo Festival areniano, che si
alterna con Chiara Tirotta (29/3) per la prima volta nel ruolo di Charlotte. Albert, suo sposo
innamorato è il baritono Gëzim Myshketa (anch’egli più volte in Anfiteatro) mentre la sorella
Sophie e il padre Bailli sono impersonati dal soprano Veronica Granatiero e dal baritono
Youngjun Park. Sono una garanzia Gabriele Sagona e Matteo Mezzaro nei ruoli di fianco degli
amici Johann e Schmidt, mentre una scommessa i giovanissimi Maria Giuditta Guglielmi e Pierre
Todorovitch come Käthchen e Brhülmann. In scena ci saranno anche gli altri sei più piccoli figli
del Borgomastro/Bailli, interpretati dai valorosi solisti del Coro di voci bianche A.Li.Ve. preparato
da Paolo Facincani. Orchestra e Tecnici di Fondazione Arena seguiranno la bacchetta
(esordiente a Verona) di Francesco Pasqualetti, maestro apprezzato in Italia e all’estero, che ben
conosce questa produzione sin dalla sua prima a Como nel 2020.

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«Quest’opera amatissima apre l’intensa primavera della Fondazione; – dichiara Cecilia Gasdia,
Sovrintendente e Direttore Artistico di Fondazione Arena – mentre il Coro si prepara al grande
cimento della Messa di Gloria di Rossini, mai eseguita finora, l’Orchestra e i Tecnici realizzano
questa produzione che, come il teatro musicale di Massenet, arriva immediatamente allo
spettatore ma è frutto di un equilibrio complesso e delicato. Presentiamo con orgoglio un cast di
valore ed esperienza internazionale, qui in scena con diversi debutti, confermando il nostro
impegno nella valorizzazione dei talenti più giovani».
Werther va in scena domenica 26 marzo (alle 15.30) e replica mercoledì 29 (alle 19), venerdì 31
(alle 20) e domenica 2 aprile (alle 15.30). Si ricorda che per l’accesso agli spettacoli non è più
obbligatoria la presentazione di certificazione verde né l’uso di mascherina. I biglietti sono
disponibili al link https://www.arena.it/it/teatro-filarmonico

L’opera Werther è stata presentata agli studenti dell’Università di Verona lo
scorso giovedì 16 marzo in un incontro dedicato con il regista e gli artisti.
Parallele alla Stagione Lirica 2023 sono infatti le iniziative di Arena Young,
rivolte a studenti e personale di scuole, università, accademie. Fra queste c’è la
richiesta Anteprima di Werther, spettacolo riservato a studenti e giovani venerdì
24 marzo alle 16. Dopo il debutto, prosegue la rassegna Ritorno a teatro, un percorso di
avvicinamento all’opera e alla musica sinfonica proposto dalla Fondazione Arena di Verona: il
mondo della Scuola potrà assistere alle rappresentazioni infrasettimanali in cartellone per la
Stagione Artistica 2023 al Teatro Filarmonico, con tariffe speciali e con l’opportunità di partecipare
ad un Preludio un’ora prima dello spettacolo, un momento di approccio alla trama, ai personaggi e
al linguaggio del teatro in musica, che avrà luogo nella prestigiosa Sala Maffeiana a cura di
Fondazione Arena. Per Werther è possibile partecipare al Preludio mercoledì 29 alle ore 18.00 e
venerdì 31 marzo alle ore 19.00. Info e prenotazioni: Area Formazione e Promozione Scuole
scuola@arenadiverona.it - tel 045 8051933.
Fondazione Arena di Verona desidera ringraziare BCC di Verona e Vicenza, per il sostegno alle
attività della Stagione Artistica 2023 al Teatro Filarmonico in qualità di main sponsor.

BIGLIETTERIA ARENA DI VERONA Via Dietro Anfiteatro 6/b, 37121 Verona
Aperta da lunedì a venerdì 10.30-16.00 | sabato 9.15-12.45
Tel. 045 8005151
BIGLIETTERIA TEATRO FILARMONICO Via dei Mutilati 4/k, 37121 Verona
Aperta due ore prima dello spettacolo
Tel 045 8002880
biglietteria@arenadiverona.it
Call center (+39) 045 8005151
www.arena.it
Punti vendita TicketOne.it
INFORMAZIONI
Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona – Via Roma 7/D, 37121 Verona
tel. (+39) 045 805.1861-1905-1891-1939
ufficio.stampa@arenadiverona.it – www.arena.it

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* * *

Domenica 26 marzo · ore 15.30 turno A
Mercoledì 29 marzo · ore 19.00 turno C
Venerdì 31 marzo · ore 20.00 turno D
Domenica 2 aprile · ore 15.30 turno B
Werther
Dramma lirico in quattro atti di Jules Massenet
Libretto di Édouard Blau, Paul Milliet, Georges Hartmann
dal romanzo I dolori del giovane Werther di J. W. von Goethe
Direttore Francesco Pasqualetti
Regia Stefano Vizioli
Aiuto regista Pierluigi Vanelli
Scene Emanuele Sinisi
Costumi Anna Maria Heinreich
Luci Vincenzo Raponi
Visual Imaginarium Creative studio
Werther Dmitry Korchak
Albert Gëzim Myshketa
Le Bailli Youngjun Park
Schmidt Matteo Mezzaro
Johann Gabriele Sagona
Charlotte Vasilisa Berzhanskaya 26, 31/3 - 2/4 ∙ Chiara Tirotta 29/3
Sophie Veronica Granatiero
Brűhlmann Pierre Todorovitch
Käthchen Maria Giuditta Guglielmi
Orchestra e Tecnici della Fondazione Arena di Verona
Coro di Voci Bianche A.LI.VE. diretto da Paolo Facincani
Allestimento dei Teatri di OperaLombardia

Tempi di spettacolo:

Atti I e II 75’ circa - intervallo - Atti III e IV 60’ circa

* * *

La vicenda. Fine ‘700; è estate nella ridente Wetzlar, tranquilla cittadina nel cuore della Germania.
Il giovane Werther, studioso sensibile e inquieto avviato alla carriera diplomatica, qui trova
finalmente calma e ispirazione nella natura. Conosce il borgomastro, buon uomo troppo presto
vedovo, e i suoi otto figli; tra questi, la maggiore è la bella e gentile Charlotte, di cui Werther si
innamora subito. Amore che parrebbe essere reciproco ma che di certo non può essere
ricambiato: Charlotte ha promesso alla madre in punto di morte di sposare Albert e manterrà la
parola. Dopo aver invano represso le proprie emozioni, il giovane cercherà pace fuggendo altrove.

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A Natale, non sopportando la distanza, Werther torna a Wetzlar e dichiara il suo impossibile ma
implacato amore a Charlotte, strappandole anche un bacio: lei non può che respingerlo ma vede
realizzarsi gli oscuri presagi già emersi nei suoi dialoghi con la sorellina Sophie. Werther infatti,
che per un lungo viaggio aveva chiesto in prestito ad Albert delle pistole, userà le armi contro di sé.
Proprio la notte di Natale Charlotte lo raggiunge: è troppo tardi per salvarlo ma non per parlargli
un’ultima volta, sinceramente.

* * *

PREZZI BIGLIETTI singoli

LIRICA Platea LIRICA 1^Galleria LIRICA 2^Galleria SINFONICA Posto unico numerato

INTERO € 64,00 € 41,00 € 30,00 € 26,00
RIDOTTO € 54,00 € 34,00 € 25,00 € 22,00
RIDOTTO OVER 65 € 44,00 € 28,00 € 20,00 € 17,00
RIDOTTO UNDER 30 € 24,00 € 15,00 € 11,00 € 10,00
PREZZI NUOVI CARNET
CARNET LIRICA 3 INGRESSI (turno B pomeridiano e turno D serale)
INTERO Platea € 165,00 1^ e 2^ Galleria € 105,00
CARNET SINFONICA 3 INGRESSI (turno A serale)
INTERO Posto unico numerato € 66,00
CARNET SINFONICA 6 INGRESSI (turno A serale)
INTERO Posto unico numerato € 132,00
BIGLIETTERIA ARENA DI VERONA Via Dietro Anfiteatro 6/b, 37121 Verona
Aperta da lunedì a venerdì 10.30-16.00 | sabato 9.15-12.45
Tel. 045 8005151
BIGLIETTERIA TEATRO FILARMONICO Via dei Mutilati 4/k, 37121 Verona
Aperta due ore prima dello spettacolo
Tel 045 8002880
biglietteria@arenadiverona.it
Call center (+39) 045 8005151
www.arena.it
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